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Roma

Mille dentisti abusivi solo a Roma:
rischiano una multa di pochi euroNumero verde dell'Andi per verifiche sui medici e denunce
Il sistema illegale erode al fisco 500 milioni di euro l'anno |


ROMA (20 settembre) - Una multa da 300 euro e passa la paura. Fare il dentista abusivo cioè senza laurea “costa” appena un’ammenda penale ma nemmeno un giorno di galera. L’Andi (associazione dentistiitaliani) denuncia che solo a Roma e provincia ci sono almeno mille odontoiatri abusivi. «Un fenomeno che non riguarda solo Roma e il Lazio - spiega il dottor Nicola Pignatelli, presidente regionale dell’associazione -. Nel Lazio sono iscritti all’ordine di medici circa 4.500 odontoiatri e a questi se ne devono aggiunge mille assolutamente abusivi. Roma è lo specchio del resto di Italia perché non c’è città dove questa piaga non sia presente».
Aprire uno studio dentistico abusivo sembra un gioco da ragazzi anche perché non ci sono grossi rischi. Una volta comprata l’attrezzatura e indossato il camice, il massimo che si rischia è un’ammenda e il sequestro dell’attrezzatura che viene però riconsegnata, quale custode giudiziario, allo stesso lestofante. Sempre a Roma, dall’inizio dell’anno, i carabinieri del Nas hanno individuato e chiuso oltre venti studi abusivi ma il sentore è che i falsi medici abbiano riaperto l’attività in un altro quartiere o si siano spostati di qualche chilometro dalla capitale. «Sarebbe necessario - aggiunge Brunello Pollifrone, presidente di Andi Roma - inasprire le sanzioni».
La denuncia per esercizio abusivo della professione odontoiatrica non fa quindi paura però «se l’attrezzatura venisse confiscata - aggiunge Pignatelli - ci sarebbe un deterrente in più».
Ma cosa può fare il cittadino per difendersi dagli abusivi? «Il paziente potrebbe chiedere al medico, anche se capisco l’imbarazzo, il tesserino di iscrizione all’Ordine. Oppure potrebbe rivolgersi telematicamente all’Ordine dei medici attraverso il sito - dice Pignatelli - perché si può consultare on line la scheda di ogni medico e verificare subito se è iscritto. Certo, un collega può esercitare a Roma ed essere iscritto a Milano e in questo caso non comparirebbe nell'elenco romano. Bisogna stare anche molto attenti alle pubblicità ingannevoli e alle targhe sui portoni dove c’è scritto solo “dentista”. Non vuol dire nulla ma anche questi sono indizi per non cadere sulla poltrona dell’abusivo.
Paradossalmente, io che sono medico e commetto una fesseria passo i guai, i cialtroni la passano invece quasi sempre liscia».
Gli abusivi creano anche un danno economico notevole perché il mercato italiano odontoiatrico (parcelle, assistenti, industria) vale circa 20 miliardi di euro l’anno e una fetta tra i 400 e i 500 milioni di euro finisce nelle tasche dei dentisti fasulli. Soldi sui quali non vengono naturalmente pagate nemmeno le tasse.
L’Andi mette a disposizione dei cittadini il numero verde 800.911.202 (dal luned' al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) attraverso il quale chiunque potrà verificare se il proprio dentista è iscritto all’Ordine: questo per agevolare le persone, soprattutto gli anziani, che non hanno la possibilità di collegarsi al sito internet della Federazione nazionale degli Ordini dei medici). Lo ha annunciato Gianfranco Prada, presidente dell’Andi. Il servizio sarà un importante strumento anche per raccogliere in forma anonima segnalazioni di presunti abusivi. Segnalazioni che l’Andi, dopo ulteriori necessarie verifiche, girerà alla magistratura.  Lunedì 20 Settembre 2010 - 18:09 Ultimo aggiornamento: -
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