Teramo, prostituzione: i clienti
finiscono su Facebook


MARTINSICURO
Martinsicuro, in questa fase, è una polveriera, con polemiche incrociate e un pullulare di comitati, che vorrebbero scongiurare il procrastinarsi di due fenomeni ritenuti da chi li subisce molto negativi: la prostituzione dilagante a Villa Rosa e l'inquinamento acustico riferito alla storica smalteria-fonderia Veco. Per quanto riguarda l'attività più antica del mondo, il comitato «Stop alla prostituzione a Villa Rosa», ha pensato ad un marchingegno davvero molto pericoloso (ed efficace?) per smascherare prestatrici d'opera e clienti eventualmente pizzicati a contatti vietati in zone centrali della cittadina. Sì, su Facebook già impazzano le foto di prostitute e compagni di fugaci e veloci incontri amorosi, fatte nelle vie più frequentate, via Franchi, via Pio La Torre, e tante altre ancora.

Un modo, questo, certo poco ortodosso e anti-privacy, ritenuto comunque efficace come deterrente per scoraggiare un via vai antipatico, diseducativo, brutto a vedersi, specie agli occhi dei più indifesi, bambini ovviamente compresi. Soprattutto le donne sono stufe di assistere a spettacoli indecorosi, e a piccole disavventure che, a volte, riguardano loro stesse, disturbate da chi equivoca il loro stato di persone per bene. Quanto alla situazione della ditta Veco e ai risvolti legati all'inquinamento acustico, specie se non esclusivamente di notte, che ha indotto il sindaco Paolo Camaioni ad emanare una ordinanza ad hoc, si è creata una spaccatura: da una parte le maestranze capitanate dai sindacati di categoria, contrari all'interruzione del lavoro e, quindi, della produzione; dall'altra tre comitati di quaranta persone che abitano nei pressi della fabbrica che lamentano disagi non da poco.
Martedì 22 Ottobre 2013, 09:49 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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