Pescara, vigile del fuoco morto
città a lutto e centinaia ai funerali

PESCARA - Bandiere a mezz'asta oggi a Pescara per il lutto cittadino proclamato dal sindaco Luigi Albore Mascia in occasione dei funerali solenni del vigile del fuoco Maurizio Berardinucci, morto una settimana fa, a tre mesi dall'esplosione della fabbrica di Città Sant'Angelo dove rimase gravemente ferito. Chiuso al traffico l'asse di viale Pindaro-viale d'Annunzio.

Serrande abbassate nelle attività commerciali fino alle 11.30 durante i funerali.

Centinaia di persone hanno partecipato ai funerali. A officiare la funzione, nella cattedrale di San Cetteo, è stato l'arcivescovo di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti. Ha preceduto la cerimonia un lungo corteo, partito dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Pescara. Il feretro di Berardinucci, con sopra il tricolore e il suo casco di servizio, è stato trasportato su un'autoscala dei Vigili. Ad accompagnarlo, in una marcia silenziosa interrotta solo da alcuni applausi e dal suono delle sirene dei mezzi dei pompieri, i famigliari, i colleghi e gli amici, oltre a tanti cittadini. Presenti le massime autorità civili e militari.

Il sindaco di Pescara ha proclamato per oggi il lutto cittadino e sono numerosi i negozianti che, al passaggio del corteo funebre, lungo viale D'Annunzio, hanno abbassato le serrande. Lutto cittadino anche a Montesilvano (Pescara), città in cui Berardinucci risiedeva e dove verrà sepolto.

IL MESSAGGIO «Esprimo i miei sentimenti di profondo cordoglio ai famigliari e a tutto il Corpo del Vigili del Fuoco». Questo il messaggio del vice premier e ministro dell'Interno, Angelino Alfano, letto a conclusione dei funerali.

IL RICORDO "Maurizio era gioviale ed altruista, sempre pronto all'azione e per questo si e' distinto in numerosi interventi di soccorso in cui ha dato prova di essere animato dai piu' grandi e veri ideali che ispirano un lavoro cosi' particolare". E' il ricordo del vigile eroe Maurizio Berardinucci tracciato dal comandate provinciale di Pescara Pietro Di Risio, durante la cerimonia.

"Il compito di rappresentare il vuoto lasciato da Maurizio - ha proseguito Di Risio - nella famiglia dei vigili del fuoco di Pescara e' sicuramente piu' grande di me, tuttavia come comandante non posso sottrarmi al dovere di testimoniare a nome di tutti i colleghi l'eredita' che abbiamo ricevuto da Maurizio affinche' ci aiuti a crescere come uomini e come soccorritori. Quel giorno del 25 luglio scorso, e' partito insieme ai suoi colleghi nel tentativo disperato di salvare vite umane ben sapendo il pericolo che quella situazione infernale poteva rappresentare. In questi mesi di degenza si e' fatto ben volere da tutti, e' diventato un vigile del fuoco simbolo di altruismo e sacrificio. Maurizio - ha proseguito - e' vissuto per donarsi a quanti invocano aiuto anche in condizioni estremamente difficili".

Di Risio ha infine ribadito il coraggio, l'impegno di Maurizio e "il suo cuore pieno di amore per gli altri. Maurizio - ha concluso - rappresentera' per noi i valori ispiratori del nostro lavoro di vigili del fuoco, il senso di sacrifico e l'amore per tutti i nostri concittadini bisognosi di aiuto. Ciao Maurizio".

Tra i messaggi letti durante la cerimonia anche quello del capo squadra a riposo dei vigili del fuoco di Modena, citta' dove ha prestato servizio prima di arrivare Pescara.
Sabato 2 Novembre 2013, 12:22 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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