Pescara, l'incendio della pineta causato dalle lanterne volanti

Opera di una mano criminale oppure un incidente dovuto alla caduta di lanterne volanti liberate in aria nella notte per qualche festa. Queste le ipotesi sulle cause dell’incendio che alle 22,30 di sabato ha fatto scattare l’allarme alla Riserva dannunziana di Pescara. Una decina gli alberi colpiti dal fuoco, quattro quelli danneggiati in modo grave. Bilancio che ieri ha fatto tirare un sospiro di sollievo al sindaco Marco Alessandrini: «Poteva succedere un disastro naturale ma così non è stato - ha detto -. Il danno è contenuto e circoscritto a quattro alberi che molto probabilmente potranno essere recuperati». A infondere fiducia in tal senso è il parere del professor Gianfranco Pirone, botanico dell’Università dell’Aquila, che conosce benissimo la Riserva.

Il rapporto dei pompieri finirà nel fascicolo dell’indagine condotta sul caso dalla polizia. In partenza si segue la pista dell’incidente, salvo sviluppi. Sabato sera sono stati riscontrati due punti d’innesco non distanti tra loro ma in zone pressoché inaccessibili del parco, ecco perché viene tenuta in considerazione la possibilità che il fuoco sia venuto dal cielo, cioè dalle lanterne volanti: ipotesi avvalorata dalle testimonianze raccolte dalla polizia e dal fatto che le chiome degli alberi - oltre che la base dei fusti - siano risultate intaccate dal fuoco.
Luned├Č 11 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 11:06

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