Eroina in cambio di sesso: spacciatore sotto accusa

Madre e figlia violentate per anni dallo spacciatore che gli forniva i grammi di eroina per lo sballo. Lui, un 70enne originario della Sicilia ma da tempo ormai residente nel Teramano, che non si sarebbe fatto scrupoli a chiedere sesso in cambio di droga, ieri è stato rinviato a giudizio per spaccio e violenza sessuale aggravata dal fatto che la ragazza all’epoca dei fatti era poco più che una 17enne. Due donne legate dallo stesso sangue e vittime entrambe dello stesso stupratore.

I fatti contestati dalla Procura sarebbero avvenuti in Val Vibrata. Titolare dell’inchiesta il pm Greta Aloisi che ha riunito due fascicoli che vedeva imputato sempre lo stesso 70enne per droga e per violenza sessuale. L’intera vicenda nasce in un ambiente degradato dalla tossicodipendenza di madre e figlia, entrambe legate sentimentalmente, se così si può definire il rapporto, in momenti diversi al loro carnefice. I Carabinieri cominciano ad indagare su un giro di droga e notano che dalla casa dell’uomo ogni giorno entra ed esce una ragazza. Capiscono che è una consumatrice e la bloccano con la dose nascosta in borsa. Lei racconta che ormai da anni fa uso di eroina. Non lavora e quindi non la paga, ma per avere quei grammi al giorno per lo sballo che le servono l’uomo la obbliga ad avere rapporti sessuali.

La stessa cosa che in precedenza ha fatto con sua madre. Lei, infatti, quell’uomo lo ha conosciuto anni prima nella casa in cui vive con la mamma. Le cedeva eroina, si faceva pagare con il sesso. Le indagini, a quel punto, prendono un’altra svolta. Il pm chiede ed ottiene l’ordinanza di custodia cautelare per l’uomo. Le due donne, madre e figlia, verranno poi sottoposte ad incidente probatorio. Ieri il rinvio a giudizio.
Gioved├Č 7 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:35

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