Sulmona, collaboratore di giustizia suicida nel supercarcere

di Ornella La Civita
Lo hanno ritrovato, morto, nella sua cella. Intorno al collo i lacci delle sue scarpe. Si è tolto la vita così, soffocandosi, un ventiquattrenne detenuto arrivato nel supercarcere di Sulmona solo da qualche giorno. Trasferito dal carcere di Benevento, il giovane era nel registro dei collaboratori di giustizia. Dopo la visita psichiatrica che, pare, non abbia riscontrato alcun turbamento nell’uomo e certamente nulla che facesse ipotizzare che potesse arrivare a togliersi la vita, il ventiquattrenne è stato accompagnato nella sua cella.

Poi, lunedì scorso, sebbene la notizia sia trapelata solo nella tarda serata di ieri, gli uomini di guardia hanno capito che stava accadendo qualcosa. Sono entrati nella cella e lo hanno trovato esanime. Hanno immediatamente allertato i soccorsi ma per il pentito non c’era già più niente da fare. Ai sanitari arrivati sul posto non è rimasto altro da fare se non certificarne il decesso. Nel supercarcere di Sulmona, già tristemente noto alle cronache come il carcere dei suicidi, l’ultimo episodio di questo tipo risale allo scorso 2012. Ma è il 2010 l’anno horribilis del supercarcere di via Lamaccio. Diciassette anni fa si tolsero la vita tre detenuti e ben undici furono i tentativi di suicidio.
Mercoled├Č 13 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 09:44

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