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Venerdì 24 Maggio
- agg.11:16
Abruzzo
Centri storici, scatta il nuovo iter
Il metodo Barca debutta all'Aquila |


L’AQUILA - Il metodo Barca porta nuove regole per l’esame dei progetti nei centri storici lesionati dal sisma. La svolta tecnica per la Ricostruzione sarà contenuta, fra le altre, nella nuova legge annunciata dal ministro per la fine del mese. É stato il capo di gabinetto Aldo Mancurti ieri a parlare delle novità della norma all'Aquila in occasione di un incontro tecnico con tutti i sindaci del Cratere e i professionisti chiamati ad applicarla. Il nuovo metodo da applicare solo per i centri storici, dovrebbe velocizzare secondo il pool di Barca l'esame dei progetti del centro, da una parte, dall'altra, invece, dovrebbe consentire un risparmio per il Governo visto che la ricostruzione aquilana, si dice a Roma, costa al metro quadrato più di un attico in piazza di Spagna.
Il presidente dell'Ordine degli Ingegneri, Paolo De Santis, promuove il percorso. Alla scheda Aedes, utilizzata fino a oggi per stabilire il tipo di danno, viene sostituito, solo per il centro storico il criterio parametrico nel quale il rilievo del danno si àncora ad un sistema per ogni tipologia dello stesso quantificato a priori.
Toccherà ai progettisti compilare una scheda di 23 pagine («bisogna vedere com'è fatta» dice De Santis) che sarà fornita direttamente dal ministero, sulla base dei calcoli a cui gli stessi tecnici dovranno fare attenzione per non andare oltre. Al posto della filiera, ci saranno la commissione parere e l'ufficio speciale per la ricostruzione per la valutazione della congruità del progetto che dovrebbe fare riferimento direttamente alla presidenza del consiglio dei Ministri. La commissione pareri, invece, fungerà da sportello unico e si occuperà della istruttoria degli elaborati che saranno corredati di tutte le autorizzazioni in un'unica seduta. Anche questo è un altro fatto positivo per De Santis.
Durante l'incontro Mancurti ha trattato anche del tema della seconda casa. Nella norma il governo dovrebbe dare copertura anche ai condomìni formati esclusivamente da seconde abitazioni che finora non avrebbero potuto fruire del contributo per la riparazione delle parti comuni. Sul tavolo, posta dal sindaco Massimo Cialente anche la problematica relativa ai tagli sul cas (a proposito è in pagamento il mese di maggio).
«Non è certo tempo di vacche grasse - ha spiegato Mancurti - tuttavia nessuno intende tagliare, ma razionalizzare. Tagliare il cas - ha aggiunto - Non è all'ordine del giorno dell'agenda del ministro Fabrizio Barca». Tornando al criterio parametrico, l'unica perplessità di De Santis è sulla disparità di trattamento che si verrebbe a creare con l'attuazione del nuovo criterio fra i cittadini della periferia che già hanno avuto riparata la propria casa e quelli del centro storico.
L'assessore Di Stefano intanto tenta di risolvere la questione degli edifici vincolati che la filiera continua a non voler istruire. L'assessore sta lavorando alla sottoscrizione di un Protocollo d'intesa volto all'istituzione di una «conferenza di Valutazione» per l'esame dei progetti ricadenti dentro nei centri storici. «Uno degli ostacoli da superare riguarda l'esame dei progetti dei cosiddetti «aggregati edilizi misti», quelli cioè che presentano al loro interno sia edifici vincolati, la cui istruttoria è di competenza della Soprintendenza, che edifici non sottoposti a vincolo. La sottoscrizione di questo Protocollo d'intesa - ha spiegato l'assessore - porterà alla creazione di un luogo di sinergie, deputato a definire l'esito tecnico ed economico di ogni aggregato presente nei centri storici, fino all'emissione del contributo».
 Venerdì 29 Giugno 2012 - 09:42 Ultimo aggiornamento: -
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