Campo Felice, lo sciatore sopravvissuto alla valanga: «Avevo solo un braccio libero, così sono riuscito a salvarmi»

di Stefano Dascoli
L'AQUILA - Il confine tra la vita e la morte è un braccio che resta miracolosamente fuori dalla neve. «Così sono riuscito a pulirmi la faccia, a respirare e a chiedere aiuto urlando» dice Amerigo Guerrazzi dal letto d'ospedale, dopo essere miracolosamente scampato alla tragedia che lo ha privato di due amici strettissimi, due compagni di avventure, due amanti dello sci come lui, gettando nello sconforto tre famiglie unite da sempre. Uno strazio. IL RACCONTO Poche parole, affidate al figlio Luca, che si...
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Luned├Č 5 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:55

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