Niente dormitori per i clochard, l'assessore offre un suo locale

di Davide De Amicis
Nei prossimi giorni le temperature saranno in picchiata e il freddo si farà sentire anche a Pescara ma, ciononostante, in città stenta a partire la macchina organizzativa comunale dell’accoglienza dei senza fissa dimora che vivono all’addiaccio, riparandosi davanti la stazione ferroviaria centrale o sui marciapiedi di via De Gasperi, via Salara vecchia e via Ferrari. Infatti, non apriranno prima del 3 gennaio i due locali messi a disposizione dal Comune presso il Centro polivalente monsignor Gustavo Britti - in via Rio Sparto - e all’interno di quello che diverrà il Centro per il riuso, in via Tirino: «Stiamo ultimando le procedure burocratiche - spiega Antonella Allegrino, assessore alle Politiche sociali - per procedere all’apertura dei due spazi».

Un’attesa che non piace agli esponenti cittadini del Movimento 5 stelle, i quali attendevano una risposta concreta da parte dell’amministrazione comunale entro il 20 dicembre: «È evidente - osserva Massimiliano Di Pillo, consigliere comunale e portavoce cittadino dei 5 stelle - la necessità di creare un nuovo ricovero pubblico, oltre a quello già esistente della Caritas, che permetta a chi ha scelto il cielo come tetto o a chi si è ritrovato per necessità o per disperazione in strada, di avere dignità e certezza di non morire di freddo e stenti». Una risposta che non è ancora giunta, convincendo l’assessore Allegrino a scendere in campo personalmente mettendo a disposizione dei bisognosi, a partire dalla vigilia di Natale e in questi giorni di feste, i propri locali dello Spazio Allegrino in via Italica 7.

Un’ospitalità gestita dall’associazione culturale Clemente De Caesaris, presieduta da Andrea D’Emilio: «È questo un modo fattivo per festeggiare il Natale - sottolinea -, ospitando i senzatetto che, fino all’apertura dei centri comunali, avessero bisogno di un ricovero non trovano posto nel dormitorio Caritas». Dunque un dormitorio d’emergenza al quale serve tutto: brande, materassi, coperte, cuscini e cibo che possono essere consegnati ad Andrea D’Emilio, contattandolo al numero 3808936027. A preoccupare anche il contesto ambientale che, anche a Pescara, mette a rischio la sicurezza dei clochard: «Il 20 dicembre - denuncia Di Pillo - sono state date alle fiamme alcune coperte, che gli homeless della stazione utilizzano per ripararsi dal gelo della notte, rendendo ancor più preoccupante la situazione a causa di una deriva razzista e xenofoba, che raccoglie la rabbia montata negli ultimi anni da atteggiamenti fascisti estremamente violenti». I 5 stelle lamentano anche come Attiva smaltisca oggetti e coperte utilizzati dai disperati per ripararsi. Secondo l’assessore Allegrino, che la sera di Natale ha visitato i senza fissa dimora in stazione, sono un centinaio le persone da assistere.
Mercoled├Č 27 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:39

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