Piazzale Paoli, petizione contro il "Parco della memoria" ma il Comune tira dritto

di Marianna Galeota
L'AQUILA - Una raccolta firme per dire no alla realizzazione del Parco della Memoria in ricordo delle vittime del sisma a piazzale Paoli. Nella petizione da consegnare all'amministrazione comunale, avviata l'altro ieri da un gruppo di residenti della Villa comunale, si chiede che il piazzale sia lasciato com'era prima del sisma, ripristinando quindi i parcheggi e realizzando piccoli lavori di manutenzione, spostando quindi il parco della memoria in luoghi «più idonei». «La memoria delle vittime del terremoto non si realizza distruggendo un patrimonio cittadino - afferma Luigi Trivelloni, residente della Villa comunale - Occorre trovare una soluzione più consona, per esempio realizzando il Parco della Memoria in un luogo più adatto, come nel sito della ex Casa dello studente o in via Cola dell'Amatrice che ha un panorama bellissimo ed è attualmente pieno di macerie». «Piazzale Paoli è un parco monumentale, realizzato negli anni '20, parte integrante della Villa comunale. L'aspetto architettonico semicircolare e le gradinate che convergono verso il monumento ai caduti, orientate esattamente al centro dell'Emiciclo, ne dimostrano la continuità architettonica con la villa e gli edifici storici con essa integrati - si legge nella petizione - Ha visto crescere inoltre intere generazioni di giovani aquilani. Il piazzale ha poi sempre svolto la funzione di punto di fuga e di raccolta in caso di di terremoto. Fu poi utilizzato con successo come parcheggio per il centro storico». Altra peculiarità da salvaguardare, secondo i residenti, «gli alberi secolari che vanno tutelati». 

PROGETTO AL PALO - Il progetto, realizzato da Manfredo Gaeta e Annalisa Di Luzio, che prevede una maxi piazza su tre livelli con una grande peschiera e al suo interno un obelisco, è fermo al palo dal 2016 in attesa di essere appaltato.

Proprio oggi, però,  il vice sindaco Guido Liris ha annunciato che l'iter sarà accelerato e che, dunque, non ci saranno modifiche rispetto a quell'idea: «Questa città non può permettersi di non celebrare il ricordo delle vittime del 6 aprile - precisa il vicesindaco Giudo Liris - Andiamo avanti determinati sulla scelta progettuale del Parco della memoria a piazzale Paoli, rigettando la soluzione indicata dalla petizione circa i parcheggi. Oltre all’importanza del ricordo deve essere un monito per le generazioni affinché si ricostruisca in sicurezza - aggiunge - Stiamo procedendo alla validazione dell’ esecutivo e si andrà a gara».

«E' stato selezionato da una commissione di esperti e deliberato, ma non finanziato, dalla vecchia amministrazione, senza per nulla interpellare i residenti del quartiere della Villa, a quel tempo impegnati in ben altri problemi», dice Trivelloni sul progetto. I residenti si dicono contrari al progetto perché «prevede l'abbattimento degli alberi secolari, per la realizzazione di un non meglio definito giardino ascetico orientale secco, la realizzazione di un'enorme peschiera con al centro un obelisco di 18 metri di altezza che diventerebbe estremamente pericoloso in caso di terremoto, oltre all'eliminazione di tutti i posti auto con un costo complessivo per l'amministrazione di 900 mila euro». Mantenendo piazzale Paoli così com'era, «si garantirebbe un punto di raccolta in caso di scosse e si potrebbero ricreare 100 posti auto gratuiti con disco orario - conclude la petizione - I giochi per i bambini che erano al centro del piazzale potrebbero invece tornare alla Villa. Solo in questo modo si potrà giustificare la presenza dei parcheggi a pagamento alla Villa comunale che, al contrario, rappresenterebbero solo una vessazione. Chiediamo inoltre la realizzazione dell'ascensore che, dal parcheggio di Collemaggio, conduca direttamente in fondo a viale Rendina».
Mercoled├Č 3 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:46

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