L'Aquila, un successo il Capodanno al Parco del Castello tra festa e voglia di normalità

di Stefano Dascoli
L'AQUILA - La sensazione è, ormai, tristemente consolidata: in qualsiasi evento venga organizzato nella “città vecchia” si percepisce chiaramente la grande voglia di riconquista piena di quegli spazi e di quelle dinamiche. E’ accaduto anche nella notte di San Silvestro: tantissimi aquilani hanno scelto di trascorrerla nel piazzale dell’auditorium del Parco per assistere al concerto dei “Regina”, la cover band dei Queen. La sensazione, palpabile, è stata quella di volersi regalare più che la soddisfazione di uno spettacolo musicale un abbraccio corale per accogliere nel migliore dei modi il nuovo anno. Lo show è stato gradevole e ben riuscito, al pari di quello della serata precedente che ha visto protagonisti i Neri per Caso con un curioso fuori programma: l’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo, deus ex machina del programma degli eventi natalizi, è salita sul palco e ha cantato insieme al gruppo, mostrando tra l’altro delle ottime qualità vocali. ​«La scommessa è vinta - dice la Di Cosimo - la pista di pattinaggio in Piazza è stata il richiamo maggiore. Possiamo migliorare molto e “incastrarci” meglio con i commercianti. E poi i concerti al Castello hanno attirato davvero tante persone: vedere il parco pieno di famiglie e bambini è stata una gioia immensa».
Fuochi d’artificio e il tradizionale brindisi di mezzanotte hanno completato il quadro del Capodanno “in piazza” degli aquilani. Grande apprezzamento ha suscitato anche il tradizionale concerto di inizio anno dell’Orchestra da Camera aquilana diretta dal maestro Carmine Gaudieri su musiche di Strauss. Un modo sempre suggestivo e intenso di salutare il nuovo anno. C’è anche un altro aspetto da sottolineare. Al di là delle iniziative sono tanti i turisti che in questi giorni hanno scelto il centro storico cittadino per trascorrere qualche momento di relax e vacanza. E, nella pressoché totalità dei casi, c’è stato apprezzamento per la qualità del recupero architettonico e per la suggestività complessiva della città antica. A cui, però, spesso e volentieri non si è accompagnata un’adeguata offerta di servizi. 
 
Lunedì 1 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:20

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