Viterbo, uccide la compagna a coltellate e tenta il suicidio. Aveva già ammazzato la moglie a picconate

SUTRI - L'ha uccisa con alcune coltellate, una - probabilmente quella mortale - alla gola. Poi ha tentato di ammazzarsi bevendo della varechina, ma senza riuscirci. Poco dopo ha chiamato i carabinieri.





E' accaduto martedì pomeriggio a Sutri (Viterbo). Qui un albanese di 53 anni, Aslan Agoj, residente in paese, ha aggredito la compagna di 31 anni, una sua connazionale. Dopo il delitto, l'uomo ha chiamato i carabinieri e li ha avvisati dell'accaduto. Infine, ha tentato di togliersi la vita. I militari giunti sul posto hanno trovato il corpo della donna e, accanto, l’uomo. Quest'ultimo è stato poi soccorso dal 118 e trasferito al Gemelli di Roma, ma non sarebbe in pericolo di vita.



Dalle indagini in corso è emerso che l'uomo, circa tredici anni fa, aveva ucciso la moglie. Accadde a Cave, in provincia di Roma: la donna fu ammazzata a picconate, colpita più volte alla testa. Per quell'omicidio, particolarmente cruento, fu condannato a 14 anni. Ma grazie agli sconti di pena è tornato libero dopo 9 anni.



Trasferitosi poi a Sutri, aveva conosciuto questa connazionale, molto più giovane di lui. Era sempre chiuso in casa, molti dei vicini non sapevano che faccia avesse.



Martedì, sul luogo del delitto è arrivato anche il pubblico ministero Chiara Capezzuto, incaricato dell'inchiesta. I carabinieri, che stanno ricostruendo l'accaduto, non hanno ancora reso noti i motivi del delitto. Nei confronti dell'albanese di procede per omicidio, ma a questo punto è più che probabile che il movente sia la gelosia.
Martedì 11 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 13-11-2014 11:42

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