Roma, Luxuria aggredita da pusher al Pigneto: «Ho paura»

Nuova aggressione, ieri sera, per l'ex parlamentare Vladimir Luxuria protagonista negli ultimi tempi di una battaglia contro lo spaccio di droga al Pigneto, il quartiere romano dove risiede ormai venti anni.







L'aggressione e le offese «Erano le 19 circa quando stavo rientrando a casa - ha raccontato - quando un gruppo di persone straniere mi ha circondata, a loro poi si sono aggiunte anche altre persone. Mi hanno insultata sbattendomi addosso bustine di droga. Poi mi hanno minacciata di morte se avessi continuato a disturbarli nei loro affari. Una donna poi, credo una loro conoscente, si è messa in mezzo riuscendo ad evitare che l'aggressione diventasse fisica e sono riuscita ad entrare nel portone di casa. Anche un ragazzo che lavora nel vicino locale si è mosso in mia difesa».



«Ho paura» Sul posto è poi giunta la polizia, ma nel frattempo il gruppo di aggressori era scappato. «Ho paura», afferma ancora scossa Luxuria che racconta anche di un quartiere ormai cambiato: «Il Pigneto era un piccolo borgo felice, ma ora non è più così. È demoralizzante». Cambiare casa? «Io amo la mia abitazione e non vorrei farlo - aggiunge - spero di non esservi obbligata e di sentirmi invece protetta dallo Stato. Comunque dovrò modificare la mia vita. Mi sono esposta, sanno dove abito e quindi dovrò stare più attenta. Il Pigneto era un angolo di paradiso, ma ora è vittima di una vera e propria occupazione del territorio da parte degli spacciatori con risse continue. Lo Stato deve fare qualcosa».



La solidarietà di GayCenter «Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a Vladimir Luxuria per l'aggressione di cui è stata vittima al Pigneto. Ci aspettiamo che a Luxuria arrivi la solidarietà di molti anche dalle istituzioni e dalla politica. Anche perché questa aggressione sembra dovuta per l'impegno di Vladimir a favore della sicurezza e della legalità nel suo quartiere, cosa che le deve rendere merito e non violenza». Così in una nota Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center.
Domenica 29 Giugno 2014 - Ultimo aggiornamento: 30-06-2014 15:29

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5 di 33 commenti presenti
2014-07-01 13:00:00
Signor Wladimiro Guadagno, in arte Luxuria ricordati che sono 'fratelli' migranti, venuti da Paesi dove non potevano esercitare la loro benemerita professione pena il carcere nelle segrete del deserto a pane ed acqua e al limite il taglio della mano, . Sono secondo una altissima carica dello Stato del tuo stesso partito delle ,' risorse' per il nostro disgraziato Paese. Naturalmente sono benemeriti in quanto forniscono parte della gioia della vita ai nostri giovani oppressi dallo stress della società capitalistica con mezzi adeguati e a costo contenuto .Ma sii un po' tollerante anche tu!
2014-07-01 12:09:00
scusate ma la Luxuria è dipendente di qualche forza di ordine pubblico? se no perchè non va nei commissariati, comando dei Carabinieri e denuncia il tutto chiedendo l'anonimato. E basta con questi paladini della sicurezza.
2014-06-30 20:00:00
Ma come mai Scusate ma il pigneto è un quartiere romano? ah pensavo fosse un quartiere partenopeo…….cari romani prima di preoccuparvi di insultare napoli , pensate ai vostri di problemi che son tanti ……..comandati dagli immigrati e poi scrivete pure Padroni di vada? state come Gastone
2014-06-30 19:45:00
I cittadini sono abbandonati a se stessi.... Io sono arciconvinto che le cosiddette forze dell'ordine sanno benissimo chi sono questi spacciatori,,cosa fanno,dove vivono.....ma il più delle volte non fanno nulla,che pensare ? li lasciano liberi perché li usano come informatori ? o cos'altro ? Il problema in Italia è che spesso ci sono misteri strani,se misteri li vogliamo chiamare.... intanto i cittadini vivono mille difficoltà in balia di questi spacciatori.....
2014-06-30 19:11:00
Il vero problema non sono gli spacciatori ma i loro estimatori. Il vero problema della sicurezza al Pigneto non deriva dagli spacciatori ma dai loro fan, ammiratori, veneratori, amatori. Questa gente è circondata spesso da giovanissime ragazzette italiane che gli fanno le fusa, addirittura ci si mette anche qualche pensionata a sedere tra di loro in cerca di qualcosa.. Questi neri enormi con la bottiglia sempre in mano sono circondati da ragazzi italiani in stile "centri sociali" che fraternizzano e li salutano allo loro maniera e all'occorrenza li difendono. La situazione è pericolosissima ed esplosiva anche grazie alla cecità dei nostri politici e dei nostri religiosi col "cor in man". Comunque il problema dello spaccio sarà facilmente risolto se si convincono quelli che si drogano a non farlo e quelli che supportano gli spacciatori a cambiare atteggiamento.
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