Villa Torlonia, aperto il primo bunker di Mussolini. Marino: presto il museo della Shoah

Uno stretto cunicolo lungo 60 metri e con appena un paio di nicchie per sistemare una branda e uno scrittoio, ma dotato di telefono, porte antigas, antisoffio e impianto di aerazione. Apre per la prima volta al pubblico il primo bunker di Mussolini nella sua residenza di Villa Torlonia.









Ricavato già nel 1940 nelle vecchie cantine dei nobili romani e abbandonato perchè non ritenuto abbastanza sicuro, il bunker sarà da oggi visitabile su prenotazione e farà parte di un percorso che rende nuovamente accessibile, dopo sei anni di chiusura, anche il bunker iper-tecnologico, ma mai ultimato, che il Duce fece scavare nel 1942 sei metri e mezzo sotto il livello del terreno, accessibile dalla residenza, con una copertura in cemento armato spessa 4 metri e pareti a forma di cilindro così da attutire le onde d'urto delle bombe.



Un'apertura, frutto della collaborazione tra Roma Capitale, Sovrintendenza capitolina e l'Associazione culturale Ricerche Speleo-archeologiche Sotterranei di Roma, che, commenta il sindaco Ignazio Marino, «ci ricorda quanto è importante coltivare la memoria, anche in un'Europa che grazie a Dio ha superato quei nazionalismi che portarono alle guerre».



«Nei prossimi giorni, la settimana prossima, verranno aperte le buste». Così il sindaco di Roma Ignazio Marino, a margine della visita al bunker di Mussolini, a chi gli chiedeva della gara per la realizzazione del Museo della Shoah a villa Torlonia.
Sabato 25 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 27-10-2014 01:14

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4 di 4 commenti presenti
2014-10-25 16:24:42
A villa torlonia ci ho trascorso l'infanzia. 30 anni fa la villa, nonostante fosse in stato di abbandono ospitava tutti noi bambini di zona, si giocava a calcio, ci si rotolava dai pendii, chi andava in bicicletta. Ora la villa è tutta lottizzata, come una grande torta, le fette sono state mangiate una ad una inesorabilmente, ciò che resta sono stradine di terra battuta per i pochi che fanno jogging o passeggiano. Chi non vuole visitare musei, casine, pizzerie, non ha più motivo di entrare nel parco. I bambini non so, ma i ragazzi adesso, stanno fuori la villa, non troppo distante, a spacciare, consumare stupefacienti, parlando di calcio.
2014-10-25 17:05:11
Perchè non farci un museo per i morti ammazzati di Bandiera Rossa,o quelli fanno poca audience,eppure sono tanti da Trastevere ar Quarticciolo...forse non si parla più di loro perchè vennero inglobati nel P.C.i e di loro non se ne parlò più, quasi se ne vergognassero i comunisti che fecero tabula rasa di tutti i morti e fucilati dai nazifascisti...
2014-10-25 20:10:11
Altro show di questo grande sindaco, ho sempre asserito che avebbe dovuto fare il coreografo e come dice pasquino, tappezzare le pareti di rosse bandiere e i soffitti affrescati con tutte le immagini delle adolescenti e ragazzine di Stalin...ma per favore!!
2014-10-26 22:03:19
commenta il sindaco marino"ci ricorda quanto e` importante la memoria"..........ed i Romani non dimenticano i Sindaci incapaci.
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