Pomezia, alla mensa dolce solo ai bambini che possono pagare. Bufera sul sindaco M5S

A Pomezia nasce un caso politico (e non solo) sulla scelta della giunta grillina di istituire due menu nelle mense delle scuole materne. Dal prossimo anno compariranno due menù: uno meno costoso (4 euro) ed uno più costoso (4,40 euro). A fare la differenza è il dolce alla fine del pasto. Scorrendo infatti il bando di gara per l'affidamento del servizio vengono proprio specificati i due prezzi differenti. Per conoscere la composizione dei due menù bisogna arrivare al Capitolato, dove si legge che quello ridotto è comprensivo di primo, secondo, contorno, pane e frutta. Mentre quello completo comprende anche il dessert finale.



Inevitabile monta la polemica con la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, ed il collega senatore del Pd, Raffaele Ranucci, che parlano di «una cultura discriminatoria quella portata avanti dal Movimento 5 stelle che, nascondendosi dietro al cosiddetto governo partecipato, arriva al punto di far subire a dei bambini nell'età più delicata l'esperienza più terribile», affermano in una nota congiunta.



Mai ci saremmo immaginati che si potesse anche solo ipotizzare una differenziazione di trattamento così odiosa, dinanzi alla quale crolla qualsiasi giustificazione - finanche quella di averne discusso preventivamente con alcuni genitori, come ha riferito in alcune interviste alla stampa locale la vicesindaco - è la replica del coordinatore cittadino di Sel, Walter Bianco -. Nella scuola pubblica non si possono e non si devono creare differenze tra i bambini sulla base delle capacità economiche delle loro famiglie. Farlo vuol dire creare, sin dall'età infantile, una discriminazione intollerabile».



La replica del sindaco «La polemica sul doppio menù è solo elettorale. È stata una decisione presa con i rappresentanti dei genitori. Noi aiuteremo chi ha più bisogno, come già facciamo oggi». Il sindaco M5S di Pomezia, Fabio Fucci, tira dritto sulla decisione di avere nelle scuole materne ed elementari due menù differenti, uno più economico senza il dessert ed uno più costoso con il dolce. «È stata una decisione presa insieme con le rappresentanze dei genitori e del bando se ne parla da mesi», puntualizza.



Zingaretti. «L'articolo 3 della Costituzione della Repubblica ci dà il compito di rimuovere gli ostacoli affinchè siano salvaguardati i principi di uguaglianza: - dichara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - avere un tavolo con 3 bambini di cui due hanno il dolce ed uno no, perchè il papà non ha i soldi per pagare una retta piena, penso che sia una cosa barbara - conclude -. Non conosco ora i sostegni giuridici, la delibera, io parlo di etica e rispetto di principi elementari di uguaglianza».



Sassoli. «Dopo la tassa sull'ombra arriva il doppio pasto per le mense scolastiche, che vìola il principio di uguaglianza». Lo afferma in una nota David Sassoli, capogruppo Pd al Parlamento Europeo. «Il modo di amministrare del sindaco di Pomezia Fucci dimostra - aggiunge - cosa sia Grillo quando si tratta di governare: inconsistenza e incapacità. Come si può pensare di attuare un provvedimento che evidenzia diseguaglianze sociali e rischia di produrre disagi tra i più piccoli?».



Il ministro Giannini: non c'è discriminazione. «Non conosco bene il caso, ma io sono per l'autonomia scolastica e non mi sembra una situazione di discriminazione» ha detto in un'intervista a Radio Capital il ministro dell'Istruzione Stefani Giannini.
Martedì 20 Maggio 2014 - Ultimo aggiornamento: 21-05-2014 22:43

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 59 commenti presenti
2014-05-25 14:36:00
leggo solo ora i 58 commenti.... ..su questo articolo e la mia considerazione è che a fronte di pochi, pochissimi commenti sensati e realistici, la maggior parte sono semplicemente ed in maniera estremamente evidente....pretestuosi per buttarla in politica in un contesto che decisamente nulla ha di politico (basterebbe informarsi meglio!). Segnalo inoltre il commento che secondo me vince il premio "Post-più-assurdo" E' bene che fin da piccoli si impari che non siamo tutti uguali (legge a parte) e che se si vuole mangiare meglio bisogna "sgobbare" e non creare delle aspettative che tutto e' dovuto. Commento inviato il 21-05-2014 alle 12:02 da rick186 Vorrei chiedere al signor nick186 in che modo i bambini dovrebbero "sgobbare" per guadagnarsi la meritata merendina! O forse parlava dei genitori? In tal caso...non parlo più...non ne vale proprio la pena! Ps: volevo precisare che non amo affatto il m5s; questo per dire che sarebbe stato facile approfittare e dare ulteriormente addosso, ma quando è troppo, è troppo!
2014-05-24 20:42:00
AL TERMINE DI QUESTA DIATRIBA.... mi si permetta una piccola osservazione . Si e' sollevato un polverone , elettorale ovviamente , per la decisione di questo Sindaco del M5S . A parte il fatto che , se la vediamo dalla parte dei bambini , troppe dovrebbero essere le discriminanze da abolire prima di un semplice dolcetto ( a partire dal bullismo ) , ho una piccola proposta per gli autori politici di questa " crociata " . D' ora in poi voglio vedere , con la stessa veemenza e per tutto l' anno ( non solo sotto elezioni ) rimboccarvi sul serio le maniche ed eliminare ogni disparita' sociale legata al reddito . Da oggi ,quindi , niente piu' malasanita' per chi non ha la fortuna di avere il medico personale . Niente piu' scuole prive di carta igienica e con le sedie che cadono a pezzi per chi non puo' permettersi la scuola privata . Treni puntualissimi e pulitissimi anche per tutti i pendolari , non solo per i commenda dell' alta velocita'. E tante , tante altre cosette . Ci siete ancora , o siete gia' scappati ? PS Se andate in pasticceria non vi regalano certo non dico il cannolo o il millesfoglie , ma neanche la caramella Rossana !
2014-05-24 00:09:00
indignati a sproposito Meno male che Renzi è stato zitto risparmiandosi la brutta figura dei colleghi anche di alto rango istituzionale. La vicenda è emblematica di come si possa dare un' informazione fuorviante per superficialità o malafede. Viene permesso ai genitori, contrariamente a prima, di dare ai bambini una merenda preparata a casa o comprata fuori, a loro discrezione: conseguenza logica è di avere uno sconto sul menu standard fornito dalla scuola. Perché poi un bambino dovrebbe invidiare la merendina industriale preconfezionata del compagno, avendo nello zaino la sua torta preferita preparata insieme alla mamma o un pezzo di focaccia o di pizza?
2014-05-23 11:19:00
cryos82 Il problema è che la scuola deve garantire pari dignità a tutti e deve (DEVE) infondere una cultura civica negli alunni basata su quest'idea. Il sindaco deve garantire la stessa cosa e quello di Pomezia è inadatto a farlo, quindi a fare il suo mestiere. In un mondo dove le lobby contano più dell'interesse comune è facile farsi bello a quelle che ti garantiscono la poltrona. Un sindaco serio di fronte a un problema del genere le merendine non le dava più a nessuno e pregava le mamme più facoltose di rispettare quelle meno facoltose e sollevava il problema al ministero competente.
2014-05-21 21:44:00
non si tratta di "poter pagare" ma di "voler pagare" se io voglio o non voglio dar da mangiare a mio figlio un dolce gradirei che venga rispettata la mia libertà di scelta Ma poi senti chi parla di discriminazioni: quando i bambini le subiscono proprio già nelle graduatorie per essere ammessi a questi asili ..e sappiamo bene come funziona.......finiamola con gli attacchi ipocriti
QUICKMAP