Eur, due ragazzi gay picchiati e rapinati fuori dal Gay Village

Il ragazzo ferito
di Marco Pasqua
Avevano trascorso una serata in allegria al Gay Village, con gli amici. Ma mentre tornavano verso le loro auto, sono stati rapinati e picchiati selvaggiamente da alcuni balordi. Due casi diversi, con una matrice analoga. Tanto che il Gay Center, per bocca del portavoce, Fabrizio Marrazzo, arriva a lanciare un allarme criminalità nella zona dell'Eur e a chiedere un incontro sulla sicurezza al Questore.



La prima vittima è un ragazzo gay di 35 anni, che

è stato picchiato e derubato del suo Iphone nella notte di domenica 13 luglio da un gruppo di almeno tre persone. Il giovane è stato aggredito con un colpo al volto e una volta caduto a terra con una serie di calci sul corpo e sulla testa (in foto le ferite curate al pronto soccorso). Per il Gay Center «non è ancora chiaro se il movente sia l'omofobia o il furto. Sta di fatto che l'eccesso di violenza nei suoi confronti e il luogo dell'aggressione lasciano pensare ad una aggressione aggravata da ragioni di odio.



Il secondo aggredito è un giovane di 26 anni: in questo caso i balordi erano due. Gli hanno portato via soldi e cellulare. Entrambi hanno sporto denuncia alle forze dell'ordine, che hanno avviato le indagini del caso.



«Ci sono anche altre aggressioni che ci sono state segnalate, ma non sappiamo se hanno poi formalizzato le denunce. Purtroppo le persone lesbiche e gay, che non sono dichirate evitano di denuciare per paura che ne sia informata la famglia, divenendo così delle vittime ideali», sottolinea Marrazzo.



«Sembra strano che per rubare un cellulare ti massacrino di botte, specialmente a persone che non hanno opposto resistenza ed erano tutti gay», osserva ancora il portavoce di Gay Center. «Qui siamo di fronte, con ogni probabilità, a gruppi di delinquenti che prendono di mira i luoghi frequentati dai gay. Occorre che si metta in campo una maggiore vigilanza. Siamo per questo disponibili ad un confronto con le forze dell'ordine per definire un piano di azione». «Invitiamo, la persone della nostra comunità a fare molta attenzione all'uscita da serate, e non parcheggiare in zone buie ed a muoversi sempre in almeno 3-4 persone, accompagnadosi gli uni con gli altri alle auto o alla metro, piccole precauzioni, - conclude Marrazzo - che possono tentare di evitare spiacevoli eventi».
Venerdì 18 Luglio 2014 - Ultimo aggiornamento: 14:04

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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2014-07-18 17:41:00
Accompagnandosi gli uni con gli altri manina nella manina.
2014-07-18 17:15:00
e c'e' ancora gente che pensa solo al "lavoro che manca" … ma che deve succedere perché cambi qualcosa … scapparci il morto? Oltre ai suicidi che già avvengono!
2014-07-18 16:29:00
peggio del sud america Che schifo
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