Roma, stretta anti-evasori sui bus: controllori Atac in borghese

di Mauro Evangelisti
Controllori in borghese, trucchetti per evitare la fuga dell’evasore, arruolamento anche degli ausiliari: comincia oggi la guerra santa contro chi non paga il biglietto in autobus (ma anche in metropolitana) che raggiungere il suo picco nel periodo natalizio. Per una azienda che viaggia con un deficit di 200 milioni nel 2012, è vitale contrastare l’ evasione che l’assessore ai Trasporti, Guido Improta, nella relazione in consiglio comunale ha quantificato in una percentuale che in nessuna altra capitale europea sarebbe tollerata: «tra il 35 e il 40 per cento».

REGOLE PER TUTTI
Certo, il fenomeno dei biglietti falsi sul quale sta indagando la procura non incentiva i passeggeri a rispettare le regole. Ma è un alibi folle: se Roma vuole salvare il trasporto pubblico deve contrastare il fenomeno dei della produzione di biglietti fasulli ma allo stesso tempo fare pagare il ticket a tutti. Per questo si sta lavorando anche sulla necessità di educare i più giovani. L’Atac sta organizzando una campagna informativa-educativa nelle scuole elementari e medie che insegna a «rispettare le regole» anche sui mezzi pubblici. Inizierà a gennaio, si chiama Progetto Scuola, e si svolgerà in uno o due istituti per municipio. Spiegano dall’assessorato ai Trasporti: «Se maestri e professori aderiranno, si darà ai ragazzi delle medie la possibilità di vivere una giornata in metro, con un fratino identificativo dell’Atac, accanto ai verificatori e assistenti, per controllare i biglietti, ovviamente in un clima di festa». «Il tema dell’educazione civica - osserva l’assessore Improta - secondo noi è fondamentale, oltre al rafforzamento dei controlli». Ma veniamo all’offensiva contro coloro che non pagano i biglietti che comincerà in queste ore e che è tra le travi portanti del piano industriale 2014-2019 del nuovo ad Danilo Broggi. Ma vediamo nella pratica cosa succederà sugli autobus romani.

CONTROMISURE
Prima mossa «anti furbi»: i controllori saliranno sul bus non alle fermate come succede oggi (e in questo modo chi non ha il biglietto ha tempo di scendere), ma ai semafori: chi è dentro senza ticket non può fuggire. Seconda mossa: i controllori agiranno in borghese, quindi non saranno facilmente riconoscibili, soprattutto sulla metropolitana.
Terza mossa: i controlli saranno molto più frequenti perché saranno svolti anche dagli ausiliari del traffico (coloro che normalmente sorvegliano l’uso delle corsie preferenziali).

LE FESTE
Infine, ci sono altre due azioni che dovrebbero rendere più efficace la crociata contro chi non paga i biglietti (che sugli autobus, stando alla tesi di Improta, è un passeggero su 3. Spiegano all’assessorato ai Trasporti: «Si sta studiando la possibilità di fare svolgere l’attività di verifica in una fascia oraria più ampia, dalle 6 a mezzanotte, rispetto a quella attuale che va invece dalle 7 alle 20, per permettere di far impattare questa attività su flussi più importanti di passeggeri». Inoltre, durante il periodo natalizio, «che come di consueto farà registrare il picco più alto di passeggeri a bordo di bus e metropolitane, i controlli saranno ancora più accentuati».
Lunedì 18 Novembre 2013, 09:21 - Ultimo aggiornamento: 14:19
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