Carlo Cracco e l'aglio in camicia nell'amatriciana. Amatrice lo sconfessa: non è nella ricetta tipica

Chi tocca l'amatriciana muore. Anche se si chiama Carlo Cracco, il celebre chef reso famoso anche dalle sue innumerevoli comparsate in tv. Ma cosa avrebbe fatto Cracco di tanto clamoroso da offendere l'amatriciana, Amatrice e i suoi cittadini, così gelosi della ricetta?









Sabato sera Cracco è stato ospite nella trasmissione “C’è posta per te” di Canale 5 e ha affermato che nella ricetta dell’Amatriciana ci va anche “l’aglio in camicia” (!?), da lui ritenuto un suo segreto.



Immediato sconcerto è stato espresso dall'intera amministrazione comunale. In una nota, sindaco e assessori ricordano che «gli unici ingredienti che compongono la vera amatriciana sono guanciale, pecorino, vino bianco, pomodoro San Marzano, pepe e peperoncino. A rafforzare ancor di più l'autenticità della ricetta, rammentiamo l’istituzione del marchio De.Co., che proprio qualche settimana fa ha visto fiorire i primi prodotti a denominazione comunale, tra i quali il guanciale Amatriciano ed il pecorino Amatriciano.



Siamo sicuri - si legge ancora nella nota dell'amministrazione - che da parte del celebre chef sia stato un "lapsus", vista la sua storia professionale ed anche la sua capacità di stare al gioco, pubblicizzando una nota marca di patatine.



Ribadendo che siamo certi della buona fede del noto chef, siamo convinti che lo stesso abbia comunque piena libertà di inserire “l’aglio in camicia” nel sugo da lui preparato, e siamo ancora più convinti che tale sugo potrà anche essere buono, ma non lo si può chiamare Amatriciana».



Il Comune di Amatrice si è comunque detto ben lieto di ospitare lo chef Carlo Cracco nei luoghi dove ha avuto origine il "primo" piatto più famoso al mondo.
Domenica 8 Febbraio 2015 - Ultimo aggiornamento: 10-02-2015 09:45

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5 di 26 commenti presenti
2015-02-14 16:30:51
la vera matriciana la posso giudicare solo io,basta che me la fate ar dente
2015-02-13 20:27:08
che palle co sta matriciana
2015-02-12 13:17:34
Il problema non è solo che non conoscono la amatriciana, ma anche il quantitativo di cibo che questi gran cuochi fanno passare come porzione: come dice Brignano, "un piatto di pasta loro è quanta ne assaggia mamma per sentire se è al dente". Solo che la paghi come un collier di diamanti...
2015-02-10 21:31:58
Mio padre, Chef, negli anni 60 presso il famoso,all'epoca, ristorante da Canepa a Roma, uno dei pochi ad avere le forchette Michelin, metteva anche lui l'aglio in camicia, nel sugo all'amatriciana....e molto più umilmente pure io quando la faccio. Papà mi raccontava dei complimenti ricevuti dalle tante personalità che frequentavano il locale, fra tutti Aldo Fabrizi, che era solito intrattenersi e fare battute sarcastiche. È vero che l'aglio non rientra nella ricetta originale, e allora? Se è per questo neanche il pomodoro.....eppure ad Amatrice tutti i ristoranti servono l'amatriciana con e senza pomodoro. Mica è detto che non si possa migliorare la ricetta dei pastori amatriciani! Credo che l'importante sia che lo splendido Comune di Amatrice e la sua gioviale gente siano conosciuti in tutto il mondo, anche grazie a questo semplice e gustoso sugo.
2015-02-10 09:29:51
Un collega di mio marito, che è cuoco, ha assistito ad una "performance" di un notissimo chef stellato italiano (non dirò il nome neanche sotto tortura!) il quale ha preparato una meravigliosa crema pasticcera, lha messa nel piatto e ci ha adagiato sopra dei bocconcini di manzo scottati in padella. Al momento dell'assaggio i presenti avevano voglia di vomitare ma si sono astenuti dal dire al notissimo chef di cui sopra quanto facesse schifo quello che aveva preparato! La colpa non è di queste persone, ma di chi li osanna e li incensa facendo credere loro di essere dei geni!
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