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Papa Francesco lava i piedi ai giovani detenuti di Casal del Marmo: «Chi è più in alto sia al servizio degli altri» FOTO

Francesco alll'istituto romano: per la prima volta alla lavanda hanno partecipato anche le donne

ROMA - Papa Francesco ha celebrato la messa «in Coena Domini» del Giovedì Santo nel carcere minorile di Casal del Marmo. Durante la liturgia il Pontefice ha lavato i piedi a 12 giovani detenuti di nazionalità e confessioni diverse, tra cui due ragazze, una italiana di religione cattolica e una serba nata a Roma, di fede musulmana. «Questi ragazzi mi aiuteranno di più a essere umile, a essere servitore, come dev'essere un vescovo» - ha poi detto al termine della visita all'istituto. «Quando mi è stato chiesto dove volevo andare in visita, la scelta di Casal del Marmo mi è venuta dal cuore - ha aggiunto -, le cose del cuore non hanno spiegazione».

Il significato del rito. «Dobbiamo aiutarci uno con l'altro» - aveva detto Bergoglio durante la celebrazione - «questo è quello che Gesù ci insegna e questo che io faccio, è il mio dovere, che mi viene dal cuore, amo farlo». «Questo è commovente: Gesù che lava i piedi ai suoi discepoli», ha detto il Papa. «E lui stesso spiega ai discepoli - ha proseguito -: capite quello che ho fatto per voi, voi mi chiamate Maestro e Signore, e dire bene perchè lo sono. Se dunque io Signore e Maestro ho lavato i piedi a voi, anche voi dovere lavare i piedi l'uno all'altro. Vi ho dato l'esempio perchè voi facciate lo stesso l'un l'altro». Secondo papa Bergoglio, «l'esempio del Signore, lui che lava i piedi, è che quello che è più in alto dev'essere al servizio degli altri. Questo è un simbolo e un segno: lavare i piedi vuol dire che io sono al tuo servizio».

«Tra noi - ha continuato - non è che dobbiamo sempre lavarci i piedi. Dobbiamo aiutarci l'uno all'altro, l'altro a l'uno». «Varie volte mi sono arrabbiato con uno, con un altro», ha esemplificato il Pontefice. «Lascia perdere - è stato il suo invito -, e se ti chiede un favore, fallo. Aiutarci l'un l'altro: questo è quello che Gesù ci insegna e quello che io faccio». «Lo faccio di cuore - ha aggiunto - perché è mio dovere come prete e come vescovo. Devo essere al servizio di voi, ma amo farlo perché il Signore me lo ha insegnato». «Ma voi aiutateci sempre, l'uno all'altro - ha detto ancora papa Francesco - e così aiutandoci faremo del bene». «Adesso faremo questa cerimonia di lavarci i piedi - ha concluso la breve omelia - e ciascuno di noi pensi: io davvero sono disposto a servire, aiutare l'altro? Pensi quello soltanto, e questo segno è una carezza di Gesù, che fa perché Gesù è venuto proprio per questo per servire per aiutarci».

Papa Francesco ha poi celebrato il rito della lavanda dei piedi. Sono 10 i ragazzi e due le ragazze scelte tra i detenuti di Casal del Marmo. Inginocchiato a terra per sei volte su entrambe le ginocchia, papa Francesco ha lavato e baciato i piedi a dodici giovani detenuti, due alla volta, tra cui c'erano anche due musulmani e due ragazze. Lo ha riferito padre Federico Lombardi ai microfoni di Radio Vaticana durante la visita del Pontefice all'istituto minorile di Casal del Marmo. «È stato un momento estremamente commovente, e anche impegnativo», ha detto. Alla messa del Papa c'erano circa 120 persone.

«È la prima volta nella storia di un Papa» che alla lavanda dei piedi del giovedì santo partecipino anche delle donne. Lo ha confermato padre Federico Lombardo aggiungendo però che «già lo fanno molti sacerdoti e l'arcivescovo Bergoglio lo aveva fatto già molte volte». Normalmente nel rito vengono scelti degli uomini perché la lavanda dei piedi ricorda il momento dell'ultima cena di Gesù con i 12 Apostoli.

Il messaggio ai ragazzi. «Sono felice di stare qui con voi. Avanti e non lasciatevi rubare la speranza. Capito? Sempre con la speranza avanti. Grazie». È quanto ha detto papa Francesco ai giovani detenuti durante la visita nel carcere minorile di Casal del Marmo.

Giovedì 28 Marzo 2013 - 10:55
Ultimo aggiornamento: -
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