Lorenzin lancia l'allarme: «Con altri tagli, addio alla sanità pubblica»

Il ministro Beatrice Lorenzin
di Alberto Gentili
«Se sulla Sanità dovessero piovere nuovi tagli, gli italiani dovrebbero rinunciare nel medio periodo al sistema sanitario come lo conosciamo oggi. I cittadini dovrebbero ricorrere necessariamente, per potersi curare, ad assicurazioni private o ad altri sistemi». Ora che si avvicina la legge di Stabilità, adesso che il governo fatica a rastrellare fondi con cui varare le riforme, si torna a parlare di sforbiciate. E Beatrice Lorenzin, ministro del Ncd alla Salute, lancia il suo avvertimento.



Eppure, secondo il responsabile dell’Economia Padoan «ci sono ancora margini per risparmiare».

«Risparmiare e reinvestire. Da quando sono stata nominata ministro si parla di tagli, ma finora non se ne sono fatti. Si sono invece fatte le riforme. Abbiamo approvato il Patto della Salute che è una riforma a tappe e per obiettivi che mira all’efficientamento del sistema».



Efficientamento?

«Lo so, è una parola bruttissima, ma significa mettere in ordine il sistema sanitario per renderlo più efficiente, trasparente e funzionale. Con l’impegno di recuperare risorse e di reinvestirle in Sanità. E’ evidente che il recupero di queste risorse avviene mano a mano che la riforma si implementa e sono le risorse necessarie per tenere in piedi la Sanità italiana così come la conosciamo adesso. E cioè dare assistenza ai cittadini in modo adeguato e dignitoso, riportare un livello verso l’alto della qualità dell’assistenza nelle Regioni del Sud e affrontare nuovi problemi».



Quali?

«Prima di tutto dovremo dare il farmaco per l’epatite C in autunno-inverno. Un impegno finanziario importante, ma che salverà la vita a un milione e 600mila persone. E realizzare un sistema di prevenzione forte che ci permetta di sostenere l’invecchiamento della popolazione. Dunque, investimenti a lungo termine su un sistema sanitario universalistico. Intervenire in modo pesante, negando gli investimenti sulla sanità necessari, significa cominciare a immaginare la fine del sistema universalistico».



Sta dicendo che in presenza di nuovi tagli non sarà più possibile garantire la sanità a tutti?

«Dopo 25 miliardi di euro di tagli compiuti negli ultimi anni, senza una strategia alternativa, i cittadini, almeno quelli che se lo potranno permettere, dovranno farsi un’assicurazione sanitaria. La Sanità gratuita sarebbe ridimensionata»...





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Venerdì 29 Agosto 2014 - Ultimo aggiornamento: 19:27

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5 di 33 commenti presenti
2014-08-29 09:10:00
I cittadini tutti dovrebbero iniziare a prendere coscienza di questa situazione : uno stato che trova risorse per accogliere altri popoli e finanziare missioni militari taglia la sanita' al proprio popolo.
2014-08-29 09:40:00
Ma... certo tagliare sempre sulla sanità e mai su i loro stipendi e pensioni d'oro...questo tutto grazie a quelli italioti che ancora hanno gli occhi foderati di prosciutto....
2014-08-29 09:45:00
Sanita pubblica o privata. L'idea dell'assicurazione sanitaria fu ventilata per la prima volta da Berlusconi che fu bersagliato da critiche da parte della sinistra. Vediamo se ora ci saranno le stesse critiche
2014-08-29 09:45:00
lorenzin ma questa non stava con Silviuccio che faceva tagli a destra e a manca? in mezzo ai 25miliardi di tagli ci sono anche , anzi soprattutto; quelli dei governi del suo partito e oggi sta col governo Renzi . Maallora gli italiani sono "qualunquisti " quando dicono che sono tutti uguali?
2014-08-29 09:48:00
TUTTO QUESTO Per non voler tassare adeguatamente i redditi alti
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