Belgio, madre brucia vive le tre figlie e poi telefona al marito: «Ascolta le loro urla. Non le salverai»

di Federica Macagnone
Dopo una corsa con il cuore in gola il marito l'ha trovata in giardino, tranquilla, in piedi accanto al capannone ancora fumante. Lei lo ha guardato negli occhi e gli ha detto con freddezza agghiacciante: «Dieci minuti di urla e poi è finito tutto».



Nel capannone c'erano i corpi carbonizzati delle tre figlie della coppia: Omy, due anni, Abbygail, quattro, e Madyson, sei, rinchiuse lì dalla donna, Thioro Mbow, 35 anni, che aveva riempito la stanza di carta per poi sbarrare la porta e appiccare il fuoco. E' successo mercoledì a Lennik, un paesino vicino a Bruxelles, in Belgio.





La pazzia si è scatenata nella mente di Thioro quando ha ricevuto la lettera di un avvocato con la quale il marito, il 55enne Hellmut Ulin, le chiedeva la custodia delle bambine: quella scintilla è bastata a innescare una tragedia inimmaginabile. Ha chiuso le figlie nel capannone e ha appiccato il rogo per ucciderle: secondo la sua logica folle, meglio morte che affidate ad altri. Subito dopo ha telefonato al marito, che lavora in un cantiere a 12 miglia di distanza, per costringerlo a seguire in diretta che fine stavano facendo le sue bambine.



«Ascolta le loro urla - gli ha detto mentre le piccole morivano tra le fiamme che si levavano alte - Anch'io le sento, ma non farò nulla per salvarle. Faresti meglio a sbrigarti e correre qui, ma quando arriverai sarà troppo tardi per salvarle: non sopravviveranno. Non ti consegnerò mai le mie figlie».



Helmut è saltato subito in macchina e si è precipitato a casa sua telefonando nel frattempo alla sorella che vive nelle vicinanze. Quando è arrivato, però, non c'era più nulla da fare, proprio come aveva detto Thioro: troppo tardi per salvarle. Lei, che è stata subito arrestata, era lì davanti, fredda e impassibile, senza neanche una lacrima. «Dieci minuti di urla e poi è finito tutto» gli ha detto. Ma non sarà così.



L'incubo di quel rogo e di quella follia resterà per sempre nella vita di Helmut e della sorellina delle bimbe, Dyarra, 9 anni, nata da una precedente relazione della donna con un altro uomo, che era a scuola mentre le sorelle morivano. Lo stesso incubo che perseguiterà per sempre anche Thioro e che sarà più duro degli anni di carcere che la aspettano.
Venerdì 13 Febbraio 2015 - Ultimo aggiornamento: 02-03-2015 00:11
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5 di 9 commenti presenti
2015-02-14 15:32:08
IL MONDO E MALATOOO ENTRAMBIII, COME SEMPRE IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE, SENZA BASIII E RADICIII, NON CI SARA MAIII: EQUILIBRIO, SALUTE, CERVELLO, AMORE, AFFETTO, RISPETTO, SESSO, VITA, FAMIGLIA, SICUREZZA, L'INTELLIGENZA, PACEEE, SVILUPPO??? COLLABORIAMO TUTTI, PER RICOSTRUIRE UN FUTURO NUOVO, CON BASIIIIIIIIIIII
2015-02-14 12:40:33
non ci sono parole .Troppi gli episodi violenti sui bambini.- è il peggior crimine.
2015-02-14 11:18:39
Che dovremmo scrivere...? Io piango per il dolore che devono aver provato quelle creaturine...la loro mamma che le rinchiude e poi appicca il fuoco, ma ve lo immaginate cosa possono aver sofferto? Spero che qualcuno le abbia tolte da quell' inferno prima che soffrissero troppo e le abbia trasportate in un mondo diverso, a vivere un' altra vita con a fianco anime che le ameranno per sempre...
2015-02-14 11:14:16
Che vorresti dire...? Sei forse un veggente? Conosci i soggetti di persona? Sai cosa sei, invece? Il solito benpensante che si erge a pubblico censore e giudice ogni volta che ha l' occasione per vomitare il suo disgusto nei confronti di e' diverso da lui... vergogna
2015-02-14 10:56:27
C'e' poco da commentare quando la follia umana raggiunge tali livelli.
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