Libia, le armi chimiche di Gheddafi trafugate dai miliziani da un arsenale

L'autorevole quotidiano panarabo Asharq Al-Awsat, basato a Londra, ha accreditato anonime «fonti militari libiche» secondo le quali milizie filo-islamiche hanno trafugato «armi chimiche» da arsenali di province centrali e meridionali della Libia.



A meno che non si tratti di siti segreti sfuggiti alla distruzione delle armi chimiche libiche completata l'anno scorso - la cui esistenza non è del tutto esclusa dagli esperti - l'allarme non sembra riguardare armamenti pronti all'uso: si tratterebbe "solo" di un'imprecisata quantità di «precursori», ovvero di sostanze che possono essere trasformate in vere «armi chimiche» (in settembre fu annunciato che ne sono rimasti in Libia 850 tonnellate).



Il rischio sottolineato dalle fonti di Asharq Al-Awsat, quotidiano che il New York Times definì «uno dei più influenti» del Medio Oriente, è che queste potenziali armi possano «cadere nelle mani dello Stato islamico». Le sostanze si trovano «in luoghi noti alle milizie, le quali ne hanno preso grandi quantitativi per usarle nella loro guerra contro l'esercito», ha detto una fonte, sostenendo che arsenali segreti in Libia contengono ancora armi chimiche come «l'iprite e il gas nervino Sarin». Fino ad ulteriore prova contraria, vale però l'annuncio che «la Libia è divenuta totalmente priva di armi chimiche» il 4 febbraio dell'anno scorso, al termine di un processo di smantellamento iniziato nel 2004 quando il paese - all'epoca sotto il regime di Muammar Gheddafi - aderì alla Convenzione sulle armi chimiche (Cac).



In quell'anno la Libia possedeva 24,7 tonnellate di iprite e più di 3.500 bombe chimiche. Eppure ci sono fonti «locali» accreditate dal giornale posseduto da un membro della famiglia reale saudita le quali sostengono che un gruppo armato di guardia ad una fabbrica chimica situata nel distretto di Jufra, circa 600 chilometri a sud-est di Tripoli, abbia trasferito sconosciute quantità di «iprite» a Misurata, bastione delle milizie islamiche che appoggiano il Parlamento rivoluzionario di Tripoli (Gnc) in antitesi a quello legittimo costretto a riunirsi a Tobruk.



Un video, aggiunge il quotidiano, «sembra mostrare miliziani che conducono test con armi chimiche in una regione montagnosa vicino alla città di Mizda, circa 160 chilometri a sud di Tripoli. Si vede sparare un proiettile, che sprigiona fiamme seguite da una nube di denso fumo bianco che copre un'ampia area». Le informazioni giungono mentre si apprende che i jihadisti del Califfato di Derna hanno sparato senza far danni sei razzi Grad sull'aeroporto di Labraq, quello che serve una delle due sedi dove sono insediati il governo e il parlamento di Tobruk, riconosciuti dalla comunità internazionale.



Un sito che conta il numero di morti violente ha registrato un aumento a febbraio che interrompe una tendenza positiva cominciata ad agosto: un cattivo segnale per la comunità internazionale che, per evitare la necessità di un intervento militare come quello egiziano, sta cercando attraverso l'Onu di riconciliare Tobruk e Tripoli sperando in una loro alleanza contro l'Isis.
Sabato 21 Febbraio 2015 - Ultimo aggiornamento: 21:37

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5 di 14 commenti presenti
2015-02-21 19:49:57
Libia, Miliziani hanno trafugato armi chimiche - siamo pronti a usarle contro Europa e USA - se non ci saranno restituiti i 200 miliardi trafugati dalla Libia - dovevano servire alla creazione F.M.A. Fondo Monetario Africano con sede in Camerun - una catastrofe x i banchieri europei, Geddafi doveva morire.
2015-02-21 19:23:00
Nessun telegiornale dedicherà un solo secondo a questa notizia - tra non molto sarà previsto l'olio di ricino per chi protesta
2015-02-21 19:11:33
lassa perde- co sta fobia dei russi non ti sta piu' a sentire nessuno- piuttosto, riprova....con la russa, hai visto mai
2015-02-21 19:04:43
Gli Usa hanno fatto fuoco e fiamme contro la Siria di Assad (volevano attaccarlo solo perchè ne aveva) e invece non hanno mosso un dito per quelle in mano ai libici...ho detto tutto, anzi, a questo punto manca di dire che i terroristi li armano loro...
2015-02-21 18:27:28
Per minacciare così l'italia, vuol dire che hanno di sicuro qualche accidenti di arma. Il nostro problema e che non abbiamo uomini capaci ma solo parolieri che tendono solo a giustificarsi. Sono preoccupato.
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