Bolivia, 18 italiani arrestati per truffa: «Vendevano macchinari cinesi spacciandoli per tedeschi»

Diciotto cittadini italiani e due boliviani sono stati arrestati in Bolivia con l'accusa di frode ai danni di almeno 15 persone, vendendo macchinari e attrezzature di fabbricazione cinese spacciati per originali tedeschi e a prezzi eccessivi. Lo riferiscono i media boliviani, precisando che ieri due camionette della polizia sono arrivate presso la sede della Forza speciale per la lotta contro la criminalità (Felcc) con i fermati in manette. Mercoledì notte, le forze di polizia hanno effettuato delle operazioni a El Alto, alla periferia di La Paz, dove hanno scoperto macchine ed attrezzature riassemblati in diversi depositi.



Accusati di truffa. In un deposito, ha riferito in conferenza stampa il viceministro per la Sicurezza Jorge Perez, «sono stati ritrovati 487 macchinari» e circa 26mila euro (sia in dollari che in valuta locale). «Quello che hanno fatto - ha detto il viceministro - è stato cambiare la marca ai macchinari cinesi, per venderli fino a tre o quattro volte di più del loro valore». Gli italiani, la maggior parte dei quali alloggiava in alberghi a cinque stelle, nelle prossime dovrebbero apparire di fronte al giudice e sono stati riconosciuti da una quarantina di persone come autori della truffa.
Venerdì 7 Febbraio 2014 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2014 14:35

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2014-02-07 10:09:00
Chi è causa del suo mal.... Ora conosceranno la giustizia boliviana, un pò diversa da quella italiana
2014-02-07 10:11:00
ecco teneteli dentro così' gli passa la voglia di truffare la gente!
2014-02-07 11:35:00
siamo finalmentearrivati ...al dunque ... spacciatori italici della robaccia made in China ... a Roma si vedono da tempo banchi di ambulanti di proprietà e paccottiglia cinese e operatori di vendita misti mediterranei - italiani ...
2014-02-07 12:29:00
Ms si... facciamoci sempre riconoscere!
2014-02-07 12:35:00
ma dai fanno rispettare le leggi meglio che da noi, se fosse successo in Italia al massimo erano indagati a piede libero, prendiamo esempio, e ora questi signori si facciano una bella vacanza al fresco in Bolivia.
QUICKMAP