Datagate, Berlino: spionaggio è reato e va punito. Nsa: Obama non sapeva

źNo comment╗, questa la laconica risposta degli Usa alle ultime, incredibili rivelazioni del settimanale tedesco Der Spiegel sullo scandalo Datagate. ┬źNon abbiamo intenzione di commentare pubblicamente ogni specifica presunta attivit├á da parte dell'intelligence┬╗, ha detto all'Ansa, Caitlin Hayden, portavoce del National Security Council della Casa Bianca. Una risposta secca a cui Berlino risponde in modo altrettanto perentorio: ┬źLo spionaggio ├Ę un reato e chi lo pratica deve risponderne davanti alla giustizia┬╗, ha detto il ministro dell'Interno tedesco, Hans-Peter Friedrich.



┬źRaccogliamo informazioni come tutti┬╗. ┬źQuanto alla nostre regole, abbiamo chiarito che gli Usa raccolgono all'estero informazioni dello stesso tipo di quelle raccolte da tutte le altre Nazioni┬╗, ha aggiunto.



Il capo della Nsa: mai discusso con Obama. Il direttore della Nsa, Keith Alexander ┬źnon ha discusso con il presidente Obama nel 2010 un'operazione di presunta raccolta dati d'intelligence straniera che abbia coinvolto Angela Merkel, n├ę ha mai discusso presunte operazioni che coinvolgano il Cancelliere. Notizie che sostengono il contrario non sono vere┬╗, ha reso noto la portavoce della Nsa, Vanee Vines riferendosi alle ultime rivelazioni della tedesca Bild.
Domenica 27 Ottobre 2013 - Ultimo aggiornamento: 28-10-2013 07:34

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