Sesso online senza conoscersi, l'ultima pericolosa moda dei tredicenni

di Valeria Arnaldi
Dalla provocazione al sesso on line. Foto provocanti, che rapidamente – e facilmente – scivolano nell’hard. Poi, le webcam accese per farsi guardare. Infine, la domanda chiara e diretta: vuoi fare sesso?



In un crescendo di proposte, l’ultimo “divertimento” degli adolescenti è il sesso on line fatto senza conoscersi. Di più, senza sapere chi sia il partner dall’altra parte dello schermo. Dunque, anche, se sia un coetaneo o un adulto che coetaneo si finge. A fornire i dati del fenomeno e, dunque, in una certa misura del rischio, è l’indagine nazionale “Abitudini e Stili di Vita degli Adolescenti Italiani” della Società Italiana Pediatria, che ha puntato l’attenzione anche sull’erotismo virtuale per indagarne modalità e, appunto, numeri.



Circa il 12% dei tredicenni riceve proposte di sesso on line da sconosciuti. Il 5,4% delle ragazze le accetta. Anche il 5% dei ragazzi. Modalità e percentuali si ripetono pressoché uguali in tutta Italia. Prima si scambiano alcune frasi in chat, poi scatta la sfida di mostrarsi, con foto e video. A volte, invece, sono le foto a fare da “esca”. Il 15% degli intervistati ha ammesso di aver pubblicato un selfie provocante. Nel 2012, a farlo era l’11,2%. Perlopiù a pubblicare sono ragazze: il 16% a fronte del 14,1% di ragazzi. Attenzione però, al sommerso dettato dalla timidezza.



La percentuale, infatti, sale sensibilmente se lo “sguardo” è esterno. È il 48% a dichiarare di avere amici e compagni che postano selfie provocanti. E non è questo l’unico comportamento a rischio. Gli sconosciuti chiedono e gli adolescenti, spesso, rispondono. Il 16,7% dei ragazzi e il 12,8% delle ragazze ha accettato di farsi vedere in webcam. Il 20,7 dei primi e il 17,6% delle seconde ha dato il numero di telefono. A indicare senza timore la scuola che si frequenta sono il 26% degli studenti e il 23,3% delle studentesse.



Dal virtuale al reale il passo è breve. L’ultima proposta riguarda proprio la possibilità di incontrarsi. Lui ha meno paure di lei, rispettivamente il 14,6% e l’8,5% del campione hanno accettato la proposta. Non è un allarme pedofilia, specificano i ricercatori, lo sconosciuto può essere realmente un adolescente. Nella possibilità, però, c’è tutto il rischio del fenomeno.
Mercoledì 19 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 22-11-2014 20:28

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1 di 1 commenti presenti
2014-11-20 10:40:39
chissà se qualcuno, di tutti gli scienziati che studiano il fenomeno, si è accorto che tutto ciò è frutto della mancanza di valori e della noia ... Chissà ... ho 45 anni e temo per mio figlio di 11 .... e non credo di essere il solo.
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