Maltempo, in Veneto paura per i fiumi. Una vittima. Sfollati in provincia di Padova

Il fiume Bacchiglione
Il maltempo sta colpendo duramente il Veneto. C'è anche una vittima: è un'anziana scivoltata in una casa allegata in provincia di Padova. È Bovolenta, un paese a 20 km da Padova, il punto più critico dell'emergenza fiumi. Qui arriva la 'puntà del Bacchiglione, il corso d'acqua più gonfio. I murazzi degli argini sono punteggiati d'infiltrazioni, il fiume è giunto alla quota record di 7,98 metri, più alta dell'alluvione 2010. Stamane 340 persone sono state evacuate dalle loro case ed è stato creato un centro d'accoglienza nella vicina Polverara. Transenne e sbarramenti nel centro del paese, le scuole sono chiuse.

L'allarme di Zaia «L'emergenza è disastrosa, allucinante e c'è grande preoccupazione sul versante delle temperature: se non crolleranno, la situazione sarà peggio del 2010». A dirlo il presidente del Veneto, Luca Zaia, sull'emergenza maltempo in Veneto. «Stiamo anche valutando - ha aggiunto - un piano di evacuazione di alcuni ospedali, come quello di Motta di Livenza, città che abbiamo salvato dall'inondazione anche grazie alla solidarietà del Friuli Venezia Giulia, per cui non si dica, a livello nazionale, che c'è acqua solo a Fiumicino. I danni, al momento, sono incalcolabili: basta pensare alla slavina che ha letteralmente distrutto impianti di risalita come quello sulla Marmolada, o al fatto che la montagna veneta non ha fatto stagione turistica, con un -97% già a Natale. L'unico punto positivo è che le 925 opere fatte dopo il 2010 ci hanno permesso di respirare nell'emergenza, ma non sappiamo per quanto ancora possiamo reggere: il vero problema riguarda oggi la tenuta e la consistenza di chilometri e chilometri di argini. Sappiamo già tutto sull'analisi dei problemi e sulle opere da fare: vogliamo solo avere chi ce le finanzia».
Martedì 4 Febbraio 2014, 18:19 - Ultimo aggiornamento: 19:25
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