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Consulta spaccata, Silvestri eletto presidente con 8 voti su 15. «Perplessità sulla legge elettorale»

Gaetano Silvestri

ROMA - Gaetano Silvestri è stato eletto presidente della Corte costituzionale con otto voti: lo ha comunicato il segretario generale della Corte, Giuseppe Troccoli al termine delle procedure di voto. Luigi Mazzella è stato invece eletto vice presidente. Il nuovo presidente Silvestri resterà in carica fino al 28 giugno 2014.

Silvestri: io speriamo che me la cavo. Al termine della conferenza stampa seguita alla sua elezione, il neo presidente della Consulta si è concesso qualche battuta. In uno dei tanti momenti in cui è stato raggiunto da persone che si complimentavano con lui, ha citato il titolo del famoso libro del maestro Marcello D'Orta: «Io speriamo che me la cavo».

Silvestri, nato a Patti, in provincia di Messina, il 7 giugno 1944, è stato eletto con 8 voti su 15. «La Corte ha diviso i propri voti tra me e il collega Mazzella - ha detto Silvestri - e un minuto dopo la stessa Corte ha ritrovato la sua unità. Mi sento il presidente di tutta la Corte e cercherò di svolgere il mio mandato guardando all'espressione di tutta la Corte».


«L'unanimità è dei regimi». A Silvestri è stato domandato dai giornalisti se non ritenga che una Corte così divisa possa trovarsi in difficoltà nel valutare questioni con risvolti politici particolarmente delicati. «Sarò il presidente di tutti - ha rivelato Silvestri - i colleghi hanno espresso il loro voto liberamente e segretamente. Il risultato è l'esito di una votazione democratica. Io non so chi mi ha votato e chi no, ma non credo certo di dovermi offendere con chi non mi ha votato. Non amo l'unanimità, preferisco la dialettica: l'unanimità è dei regimi. Personalmente, per formazione, penso che, se ci sono posizioni che si confrontano, si ottiene il risultato che è più vicino al risultato giusto».

«Spesso la politica non decide». «Oggi non solo in Italia c'è una tendenza a scaricare sul potere giudiziario decisioni che il potere politico non riesce a prendere - ha detto Silvestri - La Corte svolge un ruolo di equilibrio che le hanno affidato i padri costituenti. Spesso non è sufficiente il sistema politico per risolvere i conflitti tra poteri dello Stato e ci vuole un organo terzo. Certo, se queste situazioni estreme di conflitto si verificano troppo spesso, questo è il sintomo di una crisi grave del sistema politico, che incide sul sistema costituzionale».

«Sulla legge Severino: no comment». «No. A questa domanda non posso rispondere: se mi esprimessi potrebbe sembrare che io anticipi un'opinione che è possibile io debba dare nella sede competente» ha detto Silvestri, interpellato sulla legge Severino. «Sulla legge Severino - ha detto Silvestri - la questione non esiste ancora, non ci è pervenuta alcuna ordinanza di rimessione: quindi non posso conoscere un'ordinanza che non c'è. Esaminiamo tutte le questioni che giungono alla nostra attenzione». Silvestri ha sottolineato che sull'opportunità di sollevare la questione «la valutazione non mi spetta», mentre se la legge Severino arriverà in Corte costituzionale «la Corte si pronuncerà sia sull'ammissibilità sia sul merito».

«La legge elettorale presenta aspetti problematici rispetto al premio di maggioranza senza soglia
» ha detto il neopresidente della Consulta, Gaetano Silvestri, specificando che «questo non significa anticipare un giudizio di costituzionalità che è altra cosa».

Giovedì 19 Settembre 2013 - 11:56
Ultimo aggiornamento: -
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