Verona, colpo grosso al museo di Castelvecchio: trafugate 15 tele di Tintoretto, Mantegna e Bellini

Clamoroso colpo dei banditi al Museo di Castelvecchio a Verona, dove ieri sera sono stati rubati 15 preziosi quadri esposti nella galleria d'arte. Ad agire una banda di professionisti: tre malviventi con il colpo coperto hanno immobilizzato l'unica guardia giurata privata presente e la cassiera, poi hanno costretto il vigilante ad accompagnarli nelle sale dove hanno rubato i quadri che hanno un valore compreso tra i 10 e i 15 milioni di euro.







Tra le opere trafugate ci sono «La Madonna della quaglia» del Pisanello, il «Ritratto di bambino con il disegno» di Giovanni Caroto, «San Girolamo penitente nel deserto» di Jacopo Bellini. E anche 5 dipinti del Tintoretto, e capolavori di Peter Paul Rubens. Sul posto per i rilievi gli uomini della Polizia Scientifica.



A tarda ora sono arrivati anche il sindaco Flavio Tosi e la direttrice del Musei civici, Paola Marini che al momento del furto si trovava al Ristorante 12 Apostoli per ricevere l'omonimo premio.



Tra le opere trafugate al Museo di Castelvecchio di Verona cinque dipinti del Tintoretto. Si tratta di «Madonna allattante», «Trasporto dell'arca dell'alleanza», «Banchetto di Baltassar», «Sansone» e «Giudizio di Salomone».



Le altre opere rubate sono: Dama delle licnidi« di Peter Paul Rubens, »Sacra famiglia con una santa« di Andrea Mantegna, »Ritratto maschile« della cerchia di Jacopo Tintoretto; »Ritratto di ammiraglio veneziano« della Bottega di Domenico Tintoretto; »Madonna della quaglia« del Pisanello, »San Girolamo penitente« di Jacopo Bellini, »Ritratto di giovane con disegno infantile« e »Ritratto di giovane benedettino« di Giovanni Francesco Caroto, »Porto di mare« di Hans de Jode e »Ritratto di Girolamo Pompei« di Giovanni Benini.



«Erano dei professionisti, sapevano cosa prendere e conoscevano il Museo». Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che questa notte si è trattenuto fino a tarda ora al Museo Civico di Castelvecchio, dove tre banditi hanno trafugato 15 opere d'arte. «Si tratta di 11 capolavori e quattro opere minori» ha spiegato Tosi sottolineando che «sicuramente qualcuno li ha mandati, perchè si sono mossi con abilità, andando a colpo sicuro». Secondo quanto si è appreso i banditi erano armati ed hanno minacciato la guardia giurata e la cassiera, che poi è stata immobilizzata e imbavagliata con il nastro adesivo e tenuta sotto costante controllo da parte di uno dei malviventi. Gli altri invece hanno trafugato i quadri.
Sabato 21 Novembre 2015 - Ultimo aggiornamento: 11-12-2015 17:51

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