Ascoli, braccialetto elettronico
prima richiesta in tribunale

ASCOLI - La provincia di Ascoli Piceno è la prima nelle Marche a introdurre il braccialetto elettronico. Il primo detenuto a beneficiarne potrebbe essere un carabiniere di 37 anni, in carcere dal luglio scorso
con l'accusa di aver picchiato e tenuto sequestrata una ragazza. «Siamo la prima provincia marchigiana a dotarsi del braccialetto elettronico» ha annunciato oggi il presidente del Tribunale di Ascoli Fulvio Uccella, uno strumento che facilita i controlli di polizia e carabinieri dei soggetti agli arresti domiciliari. Il primo a chiederne l'applicazione è appunto il carabiniere, accusato di lesioni aggravate, violenza privata aggravata, sequestro di persona
e danneggiamento. L'uomo è attualmente sotto processo, e il giudice Marco Bartoli si è riservato la decisione: la procura si è dichiarata contraria. L'aggressione che gli viene contestata risalirebbe alla notte fra il 4 e il 5 luglio scorsi. Il militare era in compagnia di una giovane donna, che sarebbe stata picchiata ripetutamente in casa e fuori, ma era riuscita a fuggire dall'auto dove l'uomo l'aveva fatta salire a forza, e a farsi soccorrere da alcuni passanti, che poi avevano atteso l'arrivo dei soccorsi. La giovane era stata ricoverata in ospedale per lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Al carabiniere sono state sequestrate tutte le armi in dotazione, sia quelle d'ordinanza che altre ad uso sportivo. Per questo aspetto è stato istruito un procedimento a parte.
Lunedì 13 Gennaio 2014, 18:54 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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