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Frosinone

Samanta murata in casa, arrestato
un amico a Ciampino

E’ accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere, la verità dall’autopsia

PER APPROFONDIRE tagfrosinone, samanta, mutatore arrestato
di Stefano De Angelis

FROSINONE - «Va bene» e ha offerto i polsi consegnandosi agli agenti che lo stavano aspettando all’aeroporto di Ciampino di ritorno dalla Sardegna, dove si trovava per lavoro e dove nel pomeriggio era stato rintracciato. Lui, il quarantenne operaio edile originario di Sora, sapeva che nello scantinato della casa di Fontechiari dove viveva era stato ritrovato, murato in una parete, il corpo di una donna, identificato in quello di Samanta Fava, la 37enne di Sora scomparsa nell’aprile dello scorso anno. I due si conoscevano, uscivano, e dopo che la donna era svanita nel nulla le indagini si erano concentrate su di lui: a maggio, ascoltato dagli investigatori, aveva raccontato di aver gettato il cadavere nelle acque del fiume Liri dopo che Samanta era morta per un malore al termine di una serata. Aveva riferito di averlo fatto perché sopraffatto dallo spavento. L’altra sera, quando è arrivato con il volo atterrato intorno alle 23, ad attenderlo c’erano gli uomini del commissariato di Sora dell’ispettore Pierluigi Di Vittorio e del commissario Michele Lauritano che da più di un anno stavano indagando sul caso. Per lui, Tonino Cianfarani, muratore, è scattato il fermo di polizia giudiziaria con l’ipotesi di accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Ora sarà l’autopsia a stabilire se la donna, separata e madre di un ragazzino di 13 anni, sia stata uccisa o se sia morta per cause naturali, ma il fatto che sia stata ritrovata sepolta in quella parete induce gli investigatori a privilegiare l’ipotesi dell’omicidio. Ma al momento resta una supposizione. Ad ogni modo, la verità arriverà dall’esame autoptico che sarà eseguito dal medico legale.
LA SCOPERTA

Durante le indagini, gli investigatori hanno raccolto elementi che li hanno portati nell’abitazione dell’uomo nel centro storico di Fontechiari. Grazie a mezzi tecnologici e a speciali Unità cinofili, è stata fatta la macabra scoperta. La polizia con un georadar ha localizzato una massa definita anomala; il cane molecolare, un pastore tedesco di nome «Orso», specializzato nella rilevazione di molecole emanate da persone decedute, quando è entrato nello scantinato ha iniziato ad agitarsi, ad abbaiare, a scavare in un punto preciso. E durante le operazioni di abbattimento della parete ed è stato trovato un sacco: quando è stato reciso i poliziotti hanno notato il dito di un essere umano. Era il corpo di Samanta Fava, avvolto prima in un lenzuolo e poi nel cellophane. Era in uno stato di saponificazione, per l’umidità di quella cantina. Il riconoscimento è stato effettuato dall’ex marito della donna che l’ha identificata da alcuni tatuaggi sul corpo. «Non vi sono dubbi, si tratta di Samanta Fava», ha spiegato il questore Giuseppe De Matteis. «Riteniamo che la donna sia stata sistemata nel sacco in quella intercapedine chiusa con forati dal giorno stesso della sua scomparsa, il 3 aprile 2012. Spetterà all'autopsia stabilire le cause del decesso e se era già morta quando il suo corpo è stato murato», ha aggiunto il questore.
LE INDAGINI

Le ricerche di Samanta erano iniziate dopo la denuncia di scomparsa presentata dall’ex marito. Emerge che l’ultima volta era stata vista in compagnia di un suo amico, l’uomo su cui si concentreranno le indagini coordinate dal pm di Cassino Alfredo Mattei. Stando alla ricostruzione della polizia, nella prima fase i cellulari della donna e dell’uomo risultano agganciati alla stessa cella telefonica. Poi il segnale del telefonino di Samanta risulterà assente. Nell’abitazione dell’operaio la polizia poi rinviene diversi effetti personali della donna, ma l’uomo sostiene che erano lì per via del loro rapporto di amicizia. Si arriva alla versione del corpo gettato nel Liri, ma durante le ricerche nel corso d’acqua nessuna traccia: il cadavere era sepolto in cantina.

Venerdì 21 Giugno 2013 - 13:23
Ultimo aggiornamento: -
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