Centrosinistra, Prodi: «Non tutte le frittate vengono bene. Pisapia? Ha capito che non era cosa»

Quella di Giuliano Pisapia «non è stata una defezione, perché Pisapia non aveva deciso. Aveva studiato il campo e poi ha concluso che non era cosa». Lo ha detto Romano Prodi, intervistato questa mattina dal direttore del Messaggero Virman Cusenza, a 'Più libri Più Liberi' a Roma, comparando la situazione dell'ex sindaco di Milano con quella avvenuta tra lui «e Fassino quando la colla non ha funzionato». 
 
«Il processo va avanti - aggiunge l'ex premier - si tenterà di nuovo perché è un processo importante ed utile al Paese. Pisapia ha esplorato e non ha trovato in se stesso o nel gruppo di riferimento motivazioni per andare avanti. E questo mi dispiace».

Il Professore, parlando a Roma alla manifestazione "Più libri più liberi", commenta poi lo stato dell'arte della costruzione della coalizione di centrosinistra: «Non tutte le frittate finiscono con il venir bene...». Pisapia ha fatto bene a lasciare? «Non lo so». E ancora, a chi gli chiede se la coalizione di centrosinistra sia finita, Prodi risponde così: «Non mi pronuncio, i cambiamenti sono troppo recenti per dare un giudizio definitivo. Aspettiamo».

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