I nuovi equilibri/ Non restare ai margini dell’Europa che cambia

I percorsi e le prospettive dell’integrazione europea stanno drasticamente cambiando, ma il dibattito italiano, in vista del voto del 4 marzo, non sembra accorgersene, almeno nei suoi aspetti più cavalcati e, per dir così, popolari. Le frontiere nazionali sembrano essere, in generale, anche i confini mentali e politici della campagna elettorale nella sua parte più gridata, e di non gridato non c’è molto.  Ora qui non voglio richiamare gli antichi patriottismi europeisti, che non esistono...

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