Manovra, stop a stipendi in contanti. Governo battuto sulla riforma dell'Inps

Niente più stipendi in contanti. È quanto prevede un emendamento del Pd alla manovra approvato in Commissione Lavoro della Camera, secondo cui «i datori di lavoro o committenti non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia di lavoro instaurato». Le retribuzioni dovranno essere corrisposte via bonifico, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti presso sportello bancario, emissione di un assegno, pena una sanzione di 5.000 euro. La proposta passa all'esame della Commissione Bilancio.

La commissione Lavoro della Camera ha dato il via libera anche a due emendamenti con il parere contrario del governo. In un caso si tratta della proposta di riforma della governance Inps e Inail e nell'altro invece della
richiesta di raddoppiare le mensilità, portandole a 8, che spettano al lavoratore in caso di licenziamento. Anche in questo caso le proposte di modifica devono passare l'esame della commissione Bilancio.

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