Maltempo in tutta Italia e sabato è in arrivo la nevicata della Befana

Mareggiate, raffiche di vento e bufere di neve. Il 2018 è iniziato all'insegna del maltempo. E si contano già i primi danni e, purtroppo, anche la prima vittima. Ieri a Praiano, in Costiera Amalfitana, una donna di Belluno di circa 55 anni è morta dopo essere stata travolta da un'onda anomala. In Friuli Venezia Giulia, invece, una ventina di turisti sono rimasti intrappolati da una frana caduta a Capodanno in Val Tramontina, a Pordenone, e sono stati liberati ieri. Mentre in Sardegna, forti raffiche di maestrale fino a 125 chilometri l'ora hanno creato non pochi disagi, non solo per la caduta di alberi, rami e cornicioni, o per la caduta di pali dell'illuminazione pericolanti, ma anche e soprattutto nei collegamenti marittimi, a causa di onde alte 4-5 metri.

A Cagliari i vigili del fuoco hanno effettuato la bellezza di oltre 100 interventi per i danni causati dal maestrale. In Sicilia, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, ieri sono state sospese le corse del mattino sulle tratte Milazzo-Eolie, Trapani-Egadi e Palermo-Ustica. Problemi anche nel golfo di Napoli. Anche qui, a causa delle forti raffiche di vento, sono state annullate le corse di traghetti e aliscafi per Capri. Raffiche di vento hanno causato diversi danni e disagi in Calabria, mettendo addirittura a repentaglio la stabilità dei tetti di alcuni edifici.
Il vento forte ha provocato la chiusura di alcuni impianti di risalita sulle piste da sci del comprensorio della ViaLattea, sulle montagne olimpiche della provincia di Torino. In Piemonte le raffiche sono arrivate fino a 170 chilometri orari nel parco del Gran Paradiso, al confine con la Valle d'Aosta.

LA PERTURBAZIONE
E per quanto riguarda il forte vento, purtroppo, il peggio non è ancora passato. La perturbazione di origine atlantica in transito sul nostro paese porterà infatti oggi a una nuova intensificazione della ventilazione sui settori alpini occidentali, sull'Emilia Romagna e sulle regioni centro-meridionali, in particolare su Marche, Calabria e Isole Maggiori. Sono previste anche mareggiate lungo le coste esposte che, anche questa volta, potrebbero rendere difficili i collegamenti con le isole.

Sul fronte delle nevicate, già da ieri ne sono state registrate di abbondanti su tutto l'arco alpino e appenninico. Sul Monte Canin, nella friulana Sella Nevea, si sono raggiunti addirittura i tre metri. Ma, anche in questo caso, non è che l'inizio. Solo che, a differenza del forte vento, per gli appassionati di scii alpinismo è una buonissima notizia. Per la Befana, infatti, si attendono nevicate molto abbondanti. «In realtà, si prevedono nevicate già da oggi fino al prossimo 6 gennaio sulle Alpi», riferisce il colonnello Mario Giuliacci, direttore di www.meteogiuliacci.it. «Nevicate che dovrebbero cadere tutti i giorni, eccetto il 5 gennaio», precisa. «Sono previsti ulteriori accumuli di neve rispetto a quelli presenti di circa 50 centimetri sulle Alpi centro-occidentali», aggiunge Giuliacci.

LE TEMPERATURE
Le nevicate in alta quota si accompagneranno, nel complesso, ad un rialzo delle temperature. «Tra venerdì e sabato prossimo ci sembrerà che non sia inverno», assicura Giuliacci. «Le temperature saliranno anche di 3-4 gradi e si respirerà quasi aria di primavera», aggiunge. Il nostro paese, almeno per il momento, sembra risparmiato da ondate di freddo. Secondo il Centro Epson Meteo «a medio-lungo termine, infatti, non si intravede ancora per l'Italia l'arrivo di ondate di freddo, né tanto meno di nevicate fino a quote basse o di pianura».

Tuttavia, nello stesso periodo sono previste precipitazioni in Calabria, Sicilia, Toscana e Umbria. Inoltre, si attendono forti venti di Maestrale e Ponente, con mar Tirreno spesso agitato.

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