Macerata, Orlando: «Ho ricevuto minacce, ma i fascisti poi scappano»

Per le loro affermazioni dopo i fatti di Macerata Berlusconi e Salvini «si qualificano per quello che sono, degli irresponsabili, dare una forma di giustificazione a un comportamento criminale e terroristico è un modo per sdoganarlo e dargli un valore politico, è un rischio enorme». Lo ha detto a Radio Capital il ministro della Giustizia Andrea Orlando,

«Quest'anno - ha proseguito Orlando - il numero degli stranieri presenti in Italia, dopo anni, è diminuito: sono più gli italiani andati all'estero che gli stranieri arrivati. Berlusconi cosa direbbe se anche gli altri Paesi rimandassero indietro i nostri concittadini? I fenomeni vanno regolati, certo, ma questo modo di ragionare disonora il paese, la Costituzione e quella che pomposamente chiamano patria, che è una cifra di civiltà e di valori».

«Non è stato possibile incontrare ieri» la famiglia di Pamela Mastropietro, la ragazza assassinata, «ho sentito telefonicamente lo zio della ragazza, che è anche legale della famiglia, che mi ha ringraziato di averlo cercato, penso ci vedremo nei prossimi giorni», ha proseguito Orlando. «Vi è ipocrisia: ci si muove per lo sdegno di questa vicenda ma poi chi si dice sdegnato si approfitta e diffonde particolari sulla vita della ragazza. Raccolgo l'appello dello zio che chiede pietas sulla ragazza rispetto a ricostruzioni che non hanno nulla a che vedere con la vicenda», ha concluso Orlando.


Parlando delle minacce ricevute dopo la sua visita di ieri ai feriti ha poi detto: «Ho ricevuto minacce, anche nei confronti dei miei familiari, ma sono stato cresciuto da combattenti partigiani che mi hanno insegnato che i fascisti non vanno tenuti in considerazione, al momento buono scappano».

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