Incidente in A21, il camionista sopravvissuto: «Ho lasciato il tir in tempo»

«Eravamo in movimento, sono stato tamponato e ho lasciato il tir in tempo», ha raccontato agli inquirenti l'unico superstite dell'incidente avvenuto lungo l'autostrada A21 in provincia di Brescia, in territorio di Montirone, tra i caselli di Brescia sud e Manerbio e nel quale sono morte sei persone, tra cui due bambini. Si tratta di un autista di Bolzano: era lui al volante della cisterna carica di benzina che ha preso fuoco. Non ha riportato alcun trauma. A provocare l'incidente, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato un altro camionista, sembra italo-macedone e residente in Piemonte, che con il suo mezzo pesante trasportava cereali e che ha travolto un'auto con a bordo cinque persone, agganciandola e facendola finire contro la cisterna.

Tutte le vittime sono morte carbonizzate e biologi arrivati da Milano hanno effettuato dei prelievi sui resti delle vittime per identificarle attraverso il Dna. «I corpi, del tutto irriconoscibili, sono stati trasferiti a Brescia, a disposizione della medicina legale, perché si deve procedere le autopsie» riferiscono fonti giudiziarie. L'auto coinvolta ha targa francese, modello Kia, e a bordo c'erano tre adulti e due bambini, componenti di un'unica famiglia, probabilmente francese. La Procura di Brescia, con il pm Roberta Panico, ha aperto un'inchiesta per fare luce sull'incidente avvenuto mentre il traffico procedeva a rilento a causa di un altro incidente tra mezzi pesanti che si era verificato attorno alle 12.30, poco più di un'ora e mezzo prima dello schianto nel quale sono morte sei persone. Oltre a polizia stradale e vigili del fuoco sono stati attivati anche i carabinieri del Comando Provinciale di Brescia per verificare anche i carichi dei mezzi pesanti coinvolti. Il traffico lungo la A21 tra i caselli di Brescia sud e Manerbio sarà riaperto solo domattina dopo i sopralluoghi tecnici.

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