Il discorso del presidente Mattarella/ Gentiloni: «Fiducia nell'Italia che va verso le elezioni»

I commenti al messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Gentiloni
«Fiducia nell'Italia che va verso le elezioni, richiamo alla memoria e alla visione del futuro, invito alla responsabilità della politica #GraziePresidente». Lo afferma il premier Paolo Gentiloni commentando il discorso del presidente Sergio Mattarella che ha raggiunto in serata con una telefonata.



Grasso
«Il Presidente della Repubblica ci invita a non cadere nella trappola di un eterno presente. Un sentimento che porta ad ignorare il passato e a oscurare l'avvenire: si tratta di un pericolo estremamente reale in questo momento della nostra storia, non solo nel nostro Paese. Dobbiamo affrontarlo, come afferma il Presidente Mattarella, ricordando che la democrazia vive di impegno nel presente, ma si alimenta di memoria e di visione del futuro». Così il Presidente del Senato, Pietro Grasso, commentando il messaggio del Capo dello Stato.

Boldrini
«Ancora una volta il Presidente Mattarella sa trovare parole che fanno bene alla nostra democrazia e nelle quali tutti possono riconoscersi e sentirsi coinvolti. Il suo appello al voto nelle imminenti elezioni ci ricorda che la vitalità delle istituzioni rappresentative non è garantita o scontata per sempre, ma dipende anche dalla partecipazione di ognuno». Così la Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini
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Finocchiaro
«Consapevolezza e orgoglio di guidare un paese solido e in ripresa, fiducia nel futuro, nell'Italia e negli italiani, il valore della democrazia e della partecipazione, il lavoro come priorità. Ringrazio il Presidente Mattarella per la lucidità e la forza del suo messaggiò. Così la ministra per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro.

Renzi
«Un discorso bello e condivisibile. Il Presidente della Repubblica ha accompagnato con equilibrio e senso delle  istituzioni questa fase e a lui va il sentito ringraziamento mio e di tutto il Partito Democratico». Così Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico.


Martina
«Siamo grati al Presidente Sergio Mattarella per la sua costante guida sempre in ascolto, salda e autorevole. Anche i pensieri per il nuovo anno che ha voluto rivolgere questa sera agli italiani sono un riferimento essenziale per noi tutti, a partire dalle sue riflessioni sulla missione autentica e fondamentale della politica. Guardiamo al 2018, carico di nuove sfide, con fiducia. Assicuriamo il nostro impegno, umile e appassionato, per un nuovo protagonismo di giovani e donne, per il lavoro, la coesione sociale e territoriale, la tutela dei più deboli, il rispetto reciproco. Assicuriamo il nostro impegno perché la comunità nazionale sia sempre più unita e solidale nella prospettiva fondamentale del progetto europeo». Così il vicesegretario del Partito Democratico Maurizio Martina.

Brunetta
Dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, un augurio condivisibile ed equilibrato. Che le elezioni del 2018 siano partecipate, che ci sia un grande bagno di democrazia, e che il Parlamento sappia esprimere una maggioranza in grado di governare». Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. «Noi siamo certi che ci sarà un forte governo di centrodestra, con la guida responsabile di Forza Italia e del presidente Silvio Berlusconi. Vinceremo con proposte concrete e realizzabili, così come auspicato dal Capo dello Stato, intervenendo con decisione per riformare, tra le altre cose, il mercato del lavoro distrutto dal Jobs Act di Renzi. Siamo pronti - conclude Brunetta - a raccogliere la sfida. Siamo pronti a governare il Paese. Dopo gli anni bui della sinistra al potere è giunta finalmente l'ora di guardare al futuro con speranza e ottimismo. Il 4 marzo 2018 è ormai vicino».


Gasparri
«Un ruolo da arbitro e da garante quello che il Presidente della Repubblica si è giustamente ritagliato nel suo messaggio di fine anno, rimettendosi alle scelte che gli elettori finalmente tra qualche settimana potranno fare grazie alla nuova legge elettorale, omogenea per i due rami del Parlamento come lo stesso Mattarella aveva auspicato». Lo dichiara il sen. Maurizio Gasparri (FI), vicepresidente del Senato. «Le sue parole di saggezza e di richiamo ai principi della Costituzione e al ruolo decisivo delle nuove generazioni, di cui Mattarella invoca una più ampia partecipazione alla vita politica e democratica, fanno però rilevare alcuni dei problemi principali della nostra agenda. Mattarella, pur nella sua prudenza, non ha potuto non evidenziare per quanto riguarda le zone dell'Italia centrale colpite dal terremoto difficoltà e lacune nell'opera di ricostruzione. Questo monito - conclude Gasparri - dovrebbe far riflettere chi doveva fare e non ha fatto ed ha lasciato migliaia di italiani, anche in questo periodo di festività, in condizioni di grave abbandono».


Meloni
«Discorso di fine anno largamente condivisibile quello fatto dal Presidente Sergio Mattarella. Significativo il richiamo alla sovranità popolare e al sacrificio compiuto dai ragazzi che hanno combattuto la Grande Guerra per consegnarci una Nazione unita, libera e sovrana. È quanto dichiara il presidente di fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che tuttavia aggiunge: Dispiace però che il Presidente in tutto il suo discorso non abbia mai pronunciato la parola Patria. Perché oggi come in passato è tramite la difesa della Patria che si difende la sovranità popolare e l'interesse nazionale, cosa che l'Italia ha colpevolmente smesso di fare da più di sei anni. Per fortuna - conclude Meloni - le cose cambieranno presto con Fratelli d'Italia al governo.

« Mattarella richiama a una Costituzione tradita, offesa, ignorata dagli ultimi governi di sinistra. La difesa del lavoro citata da presidente della Repubblica corrisponde al nulla fatto dal governo. La difesa del risparmio, della famiglia e dei confini sono stati dimenticati: col governo Salvini la Costituzione e i diritti degli italiani torneranno protagonisti». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando il messaggio del Presidente. «Nella Prima Guerra Mondiale i nostri nonni morivano per difendere i confini dagli stranieri, oggi - conclude Salvini - il governo gli immigrati li va a prendere a casa e li mette in albergo. Basta. Prima gli italiani, e i nostri figli avranno un futuro libero e sicuro».

Lorenzin
«Impegno nel presente con sguardo già rivolto al futuro, per preparare il domani dei nostri figli, dei nostri giovani. È un invito chiaro alla responsabilità e alla lungimiranza politica, quello rivolto dal presidente della Repubblica, che apprezzo e che ci indica un percorso da seguire per l'imminente futuro, nel pieno rispetto della nostra Costituzione». Così il ministro della Salute e leader di Civica popolare con Lorenzin, commenta il discorso di fine anno tenuto dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. «Un messaggio chiaro per la stabilità del Paese e il recupero del valore e del senso delle Istituzioni, per la pace conquistata, per la visione del futuro e le risposte che bisognerà dare al Paese con serenità ma determinata concretezza. Faremo nostro il messaggio del presidente Mattarella, porteremo avanti questa missione politica - aggiunge Beatrice Lorenzin - e faremo la nostra parte attraverso la sfida di una proposta riformatrice di buonsenso, che proporremo agli elettori. Una ricetta senza urla o annunci mirabolanti, ma che riesca a saldare insieme un rinnovato e più forte potere di acquisto per le famiglie e i diritti della persona, cogliere le mutazioni delle innovazioni come opportunità per un futuro di crescita e benessere diffuso, recuperando le diseguaglianze generate da un decennio di crisi economica».


Casini
«Un messaggio di grande spessore morale che ha richiamato le virtù migliori degli italiani: e ad esse dobbiamo fare appello in questi tempi difficili. L'invito alla partecipazione democratica è il compimento del naturale percorso democratico. Siamo affidati in mani sicure in un'epoca sempre più complessa». Così in una nota Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione bicamerale di inchiesta sul sistema bancario e finanziario
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Della Vedova
«Bene # Mattarella che ci ha ricordato straordinarietà pace in #Europa grazie a #Ue. Maggiore integrazione europea nell'interesse della sicurezza e della crescita di tutti gli italiani. Nostro obiettivo principale è battere alle #elezioni nazionalismi e nazionalisti. #piueuropa». Lo scrive su Twitter il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, tra i promotori della lista Più Europa con Emma Bonino.

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