Cosmo SkyMed, i 10 anni della costellazione di satelliti "Made in Italy" per proteggere la Terra: oggi al Maxxi La diretta dalle 10

Da 10 anni da lassù, il doppio più in alto delle orbite di Paolo Nespoli, da 640 chilometri d'altezza, giorno e notte, bucando anche le nuvole, quei satelliti "Made in Italy" vedono ogni ondeggiare delle foreste, ogni nuova ruga delle montagne, ogni nuova increspatura degli oceani. Da 10 anni, grazie alla costellazione Cosmo SkyMed, della Terra e della sua salute sappiamo tutto, e lo sappiamo in fretta, soprattutto quando serve, come nelle emergenze causate dagli incendi che stanno devastando la California o dai terremoti che hanno straziato l'Italia. Da 10 anni foto e dati del pianeta, delle sue meraviglie e dei suoi sconvolgimenti, "atterrano"  in tempo reale nella Piana del Fucino e a Pratica di Mare, basi terrestri della rete di satelliti trapuntata in orbita a partire dal 2007 con la missione dallo spazioporto di Vandenberg in California che incollò al cielo il primo dei quattro componenti  della costellazione, dimostrazione dell'eccellenza della tecnologia italiana e del suo ruolo nelle attività spaziali fra i Grandi della Terra.

Così oggi sono stati festeggiati questi 10 anni: un modo per fare il bilancio di questa impresa e di immaginare le prossime che con Cosmo SkyMed sarà possibile lanciare. Un appuntamento al Maxxi di Roma: Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, che ha tagliato la settimana scorsa il nastro della mostra Gravity, ha accolto il ministro del Miur, Valeria Fedeli, il generale di squadra aerea e segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli Armamenti, Carlo Magrassi, anche in rappresentanza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti;
l'ad di Leonardo, Alessandro Profumo, e il presidente dell'Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston, appena insignito del premio Space Economy Asas (Associazione per i servizi, le applicazioni e le tecnologie Ict per lo spazio) "per il significativo lavoro svolto a favore del processo con il quale il nostro Paese si sta dotando di una innovativa governance per il settore Spazio".

Una festa meritata: Cosmo SkyMed è la più impegnativa iniziativa spaziale realizzata dall'Italia nel campo dell’osservazione della Terra e del primo e più importante sistema al mondo concepito per un doppio utilizzo, civile e militare, in particolare per il controllo di sicurezza del territorio. E' un'iniziativa finanziata dall’Asi insieme al ministero della Difesa e al ministero dell'Istruzione, universita e ricerca per un importo complessivo di un miliardo di euro. Investimenti che danno subito frutti destinati a crescere costantemente: in 10 anni la società e-Geos ha avuto la possibilità di offrire sul mercato un milione di riprese radar. Nell'ultimo anno le richieste, da tutto il mondo, sono cresciute di un siderale 25%.

E hanno superato quota 900 gli addetti del gruppo Leonardo che si sono occupati del progetto: 900 "cervelli" che non hanno avuto bisogno di fuggire all'estero per sfruttare le loro alte competenze.




Realizzato appunto su commissione dell’Asi da Thales Alenia Space Italia per il Segmento Spaziale e da Telespazio per il Segmento di Terra (entrambe Joint-venture Leonardo e Thales), Cosmo-SkyMed è una costellazione satellitare equipaggiata con sensori radar ad apertura Sintetica operanti in Banda X che permettono di osservare la Terra sia di giorno sia di notte e in qualsiasi condizione meteorologica. 

Cosmo-SkyMed osserva tutta la Terra fornendo informazioni utilizzabili per diverse applicazioni, grazie all’elevata risoluzione delle immagini prodotte quotidianamente, circa 1800, ai ridottissimi tempi di "rivisitazione" dei luoghi rilevati e alla rapidità con cui i dati sono resi disponibili alle differenti tipologie di utenza.

Il sistema viene utilizzato soprattutto per l’osservazione del territorio e la gestione e prevenzione dei disastri ambientali sia naturali sia di origine antropica, il monitoraggio costiero, dei ghiacci, delle risorse agricole e forestali e il controllo urbano degli edifici. La distribuzione dei dati a livello istituzionale sia nazionale sia mondiale (centri di ricerca, università, amministrazioni pubbliche, agenzie spaziali) è effettuata direttamente dall’Agenzia Spaziale Italiana, mentre la commercializzazione delle immagini è affidata alla società e-Geos nata dalla collaborazione tra Telespazio e Agenzia spaziale italiana. Ad oggi più di 1.000.000 di prodotti generati dalla analisi dei dati acquisiti sono stati distribuiti a livello mondiale. 



“Quello di Cosmo-SkyMed è un compleanno importante che dimostra l’eccellenza del settore spaziale italiano”, dice il presidente dell’Asi, Roberto Battiston. “I 10 anni di Cosmo-SkyMed ci ricordano che il climate change si contrasta anche con la ricerca spaziale, che è in grado di fornirci una visione complessiva dei dati rilevanti per il monitoraggio dello stato di salute della Terra: delle 50 variabili fondamentali per l’analisi del clima 26 sono infatti osservabili dai satelliti. Si tratta, quindi, di una infrastruttura strategica che grazie ai due satelliti di seconda generazione, attualmente in fase di costruzione, permetteranno di mantenere in condizioni ottimali la costellazione negli anni a venire, aumentando, con le osservazioni ad alta precisione, anche il potenziale commerciale e scientifico dei dati osservativi, dati per i quali vi è una richiesta crescente a livello mondiale".
 


Il Radar in Banda X permette la produzione di immagini con differente risoluzione e dimensione dell’area osservata, caratteristica questa che fa di Cosmo-SkyMed un sistema “user-oriented” che risponde sia alle esigenze della comunità scientifica che alle necessità più generali della popolazione di monitorare l’ambiente e di migliorare la sicurezza sul territorio, soddisfacendo pienamente le varie finalità applicative, istituzionali e anche commerciali. La sua caratteristica duale ha richiesto, inoltre, l’adozione di misure e tecnologie capaci di tutelare la sicurezza e la riservatezza del sistema e delle informazioni gestite.

Una costellazione unica e di fondamentale importanza nel contesto dell’attuale scenario della Space Economy europea e nazionale e che, nel futuro prossimo, potrà contare sulla continuità dei suoi servizi grazie alla realizzazione della costellazione Cosmo-SkyMed di seconda generazione che sarà composta da due nuove unità tecnologicamente migliorate ed in grado di fornire performance ancora superiori.

Il primo dei due nuovi satelliti sarà lanciato nel corso del 2018 e sarà seguito dal secondo a distanza di un anno.


 

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