Carpi, decapitato il Bambino Gesù nel presepe della cattedrale: l’ombra dei satanisti

Città del Vaticano - La testa del Bambino Gesù decapitata di netto. Un colpo preciso, violento, inferto stanotte sulla statua simbolo della cristianità. Sembra Difficile pensare a una bravata o al gesto di un ubriacone, perché la scoperta fatta alle prime ore del mattino dai primi passanti davanti alla cattedrale di Carpi, dove era stato allestito un grande presepe, ha fatto scattare subito le indagini. La natività mutilata, ferita, profanata.

La vicenda è stata passata subito al vaglio dei carabinieri che stanno analizzando le immagini delle telecamere poste sulla piazza centrale della cittadina emiliana. La stessa piazza sulla quale Papa Francesco nell’aprile del 2017 aveva celebrato una messa per la ricostruzione del post terremoto in Emilia. Il vescovo Francesco Cavina non nasconde rabbia e preoccupazione. “Questo gesto ignobile ci amareggia e faremo di tutto il necessario per scoprire il responsabile. A chi poteva fare male quel Bambino Gesù per essere profanato in quel modo? Per essere decapitato in quel modo?” La pista più accreditata è quella del satanismo ma non si esclude nemmeno la pista islamica. A Carpi sono stati allestiti oltre cento presepi la maggior parte dei quali ospitati nelle vetrine dei negozi del centro storico. Una adesione in massa per valorizzare e difendere la Natività come simbolo del Natale.  

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