Fetonte, l'asteroide che non fa paura neppure a Spelacchio

Nei giorni in cui si parla tanto di Spelacchio, l'albero di Natale tanto criticato di piazza Venezia, non si può non alzare gli occhi al cielo e scrivere di Fetonte.
Parliamoci chiaro, non si sta parlando della trama di un film con Totò e Peppino, ma dell'ennesimo asteroide che si avvicina al nostro pianeta.
Intanto tranquillizziamoci: seppur classificato come  Pha,  Potentially Hazardous Asteroid (Asteroide potenzialmente pericoloso), Phaedonte, questo il nome anglosassone dell'oggetto spaziale, passerà ad oltre 10 milioni di km dalla Terra. Per fare un paragone più comprensibile possiamo dire che il suo passaggio è trenta volte più lontano della Luna. Quindi nessuno sfioramento ne tantomeno una "carezza".
Se dobbiamo parlare poi di "carezza", allora  il paragone più azzeccato è quello che riguarda un altro asteroide, molto più piccolo di quello atteso in questi giorni, ovvero 2012 TC4 che lo scorso mese di ottobre ci è passato a soli 44 mila chilometri.

L'ORBITA DELL'ASTEROIDE
Ma torniamo al nostro ultimo ospite dicendo che si tratta di un asteroide abbastanza massiccio con un diametro di circa 5 chilometri. Nel suo girovagare nel Sistema solare si avvicina al Sole di circa 20 milioni di km dal Sole, molto più vicino dell'orbita del primo pianeta interno, Mercurio, mentre il suo afelio, la distanza massima dalla nostra stella, corrisponde ad oltre 360 milioni di chilometri. Più o meno oltre l'orbita di Marte. 1983 TB, questo il termine tecnico che gli astronomi gli hanno appioppato, tornerà a farci visita ancora nel 2050. E' stato il primo asteroide scoperto per mezzo di un satellite, più precisamente quando Simon Green e John Davies, era l'11 ottobre del 1983, stavano esaminando le immagini del satellite Iras alla ricerca di asteroidi e comete.

ARRIVA L'ASTEROIDE E CADONO LE STELLE CADENTI
Il giorno di massimo avvicinamento dell'asteroide è il 16 di questo mese, ma tra stasera e il giorno 15, a causa del suo passaggio, si produrrà una bella e visibile pioggia di stelle cadenti, le cosiddette Geminidi. Stelle cadenti che altro non sono che il polverone che l'asteroide porta con sè. Una volta a contatto con la nostra atmosfera, questi corpuscoli si infiammano e danno origini al medesimo spettacole delle lLacrime di San Lorenzo ad agosto.

STELLE CADENTI, SPESSO SONO RIFIUTI
In questo clima romantico sembra fuori luogo ricordare che le stelle cadenti, spesso, sono anche dei rifiuti prodotti da noi umani. A ricordarlo, ultimamente, è stato l'astronauta italiano Luca Parmitano. Alcuni giorni fa, nel corso di un incontro a Piacenza, è stato molto chiaro: «Guardatemi negli occhi. La prossima volta che vedrete una stella cadente esprimendo un desiderio, ricordatevi che potremmo essere noi astronauti della ISS ad aver eliminato i contenitori con i nostri rifiuti facendoli bruciare in atmosfera». L'astronauta dell'Esa ha infatti ricordato con quale sistema vengono smaltiti i rifiuti organici e non della Stazione spaziale sulla quale, attualmente, si trova il nostro Paolo Nespoli. «Ci sono appositi contenitori in cui rilasciamo i rifiuti -ha detto ancora-, quando sono pieni li rilasciamo fuori della Iss. Poi, una volta a contatto con l'atmosfera, si infiammano e danno luogo alle stelle cadenti».
Il caso di Fetonte, come già detto, è diverso. In questo caso le stelle cadenti sono originate dai corpuscoli che l'asteroide porta con sè. Appurato che non ci cadrà in testa, che non porta rifiuti siamo sicuri che non metterà paura neppure a Spelacchio.

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