Blitz di Ultima Generazione al Centro, la rabbia dei negozianti: colpo all’immagine di Roma

l blitz di Ultima Generazione viene visto come un grave danno alla città che in questi giorni sta vivendo a livello turistico un anticipo dell’estate e che si sta preparando all’Anno Santo

Blitz di Ultima Generazione al Centro, la rabbia dei negozianti: colpo all’immagine di Roma
di Giampiero Valenza
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Venerdì 17 Maggio 2024, 06:00

Alberto Pizzimenti, manager di Armani, si trovava al secondo piano del suo negozio di via dei Condotti quando lo hanno chiamato in tutta fretta chiedendogli di scendere. Al piano di sotto si erano barricati per colpa del blitz di Ultima Generazione. E quando è sceso giù si è subito reso conto dei danni. La vetrina-simbolo dell’italian style è stata colpita al cuore e la boutique è stata chiusa per l’intera giornata, con tanti turisti, affezionati, curiosi, che nel corso delle ore si sono avvicinati dimostrando tutta la vicinanza nei riguardi della grande griffe della moda.

«È tutto accaduto in un millesimo di secondo: hanno buttato taniche da cinque litri di vernice - racconta - Stiamo continuando a fare le pulizie sui materiali, specie sull’ottone all’esterno. Non è facile. E dobbiamo ancora quantificare bene i danni». Una ventina di persone, tanti i lavoratori del negozio, non hanno potuto incontrare i clienti. E chi passa da quelle parti si rende conto dell’amaro prezzo pagato dalla Capitale. Oggi, comunque, la boutique tornerà ad aprire i battenti e, dunque, a essere portabandiera del made in Italy nel Centro storico. «È alto il danno alla luxury street della città - prosegue Pizzimenti - Le peggiori conseguenze le paga l’immagine di Roma. È una questione di civiltà: siamo alla vigilia del Giubileo e sono in corso gli Internazionali di tennis. In pratica, tutto il mondo ci osserva».

I COMMERCIANTI

È su tutte le furie Gianni Battistoni, battagliero presidente dell’associazione via dei Condotti che dal 1963 è l’anima culturale della strada, diventata un cult anche nel mondo del cinema proprio per la sua identità legata al salotto buono della Capitale. «Quei ragazzi sostavano da circa un quarto d’ora sulla soglia che si trova vicino al Caffè Greco - ricostruisce Battistoni - Poi hanno fatto il loro blitz sulle vetrine. Noi non riusciamo a ottenere un controllo fisso delle forze dell’ordine. Siamo tutti preoccupati: via dei Condotti è una delle strade più importanti del mondo e solo dopo che hanno imbrattato una vetrina si sono precipitati tutti in massa. Solo l’allora sindaco Walter Veltroni chiese e ottenne un controllo fisso delle forze dell’ordine». Il blitz di Ultima Generazione, dunque, viene visto come un grave danno alla città che in questi giorni sta vivendo a livello turistico un anticipo dell’estate e che si sta preparando all’Anno Santo.

Al centro dell’attenzione dei commercianti c’è proprio il ruolo di Roma e dell’area che ha più appeal agli occhi dell’intero pianeta. Oggi è la città “instagrammabile”, che piace sui social, che contribuisce a far vedere la parte più bella di Roma. Che, comunque, è po’ senza tempo. «Queste immagini faranno il giro del mondo - prosegue Battistoni - In città si pensa ai lavori, ai cantieri, al campo da tennis in piazza del Popolo, o all’albero di Natale che l’altro ieri era sulla scalinata di piazza di Spagna per un film. Qui sembra tutto un set cinematografico. Siamo stufi: chiediamo un incontro con il prefetto. Noi commercianti stiamo facendo un investimento incredibile, ma vogliamo vedere tutelate le cose belle che abbiamo. Siamo preoccupati per le vetrine, per la Fontana della Barcaccia, per tutto il Centro, che è un po’ il più importante museo all'aperto della città». E sul blitz interviene anche il ministro Alessandra Locatelli: «Sono atti di teppismo e non forme di protesta civile».

giampiero.valenza@ilmessaggero.it

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